L’Agenzia chiede conto del 55%

Non è sanabile l’omessa comunicazione alle Entrate dei pagamenti relativi ai lavori sul risparmio energetico a cavallo d’anno. Ciò in quanto il suo mancato invio comporta solo l’applicazione delle sanzioni (da 258 a 2.065 euro), ma non la decadenza dal beneficio fiscale. Con la remissione in bonis è possibile sanare solo quelle pratiche che se non vengono effettuate comportano la decadenza dal beneficio o dal regime opzionale. Ma a patto che la violazione non sia stata contestata e che non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche. Per beneficiare delle detrazioni Irpef/Ires al 55%, oltre al bonifico parlante, è necessario l’invio all’Enea della scheda informativa dei lavori realizzati e dei dati dell’attestato di certificazione energetica, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La comunicazione va inviata entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta se il lavori non sono terminati alla fine dell’anno.

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