L’errore per pochi euro pregiudica i ravvedimenti

Basta un errore di pochi euro o un ritardo di pochi giorni per negare il ravvedimento. Per evitare quest’assurdità sembra siano in arrivo nuove interpretazioni più tolleranti del fisco. Lo ha annunciato lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, parlando di ‘errore di modico valore’. Per le richieste del fisco già esiste una norma che prevede l’abbandono della riscossione per importi minimi. Dal 1°luglio 2012 si abbandonano i crediti di importi non superiori a 30 euro. Stop, dunque, ad accertamenti, iscrizioni a ruolo e riscossione di crediti di tributi erariali, regionali e locali se l’ammontare dovuto, comprensivo di sanzioni e interessi, non superi i 30 euro. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 9/E/2012 ha affermato che se le somme versate sono lievemente inferiori a quelle dovute, per una svista, e il contribuente ha poi sanato l’errore, l’ufficio valuta l’opportunità di ritenere valido il versamento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...