Imu, Iva, debiti Pa: la via della ripresa trova dieci incroci

Sono giorni decisivi per cittadini e imprese. Se Governo e Parlamento non dovessero trovare soluzioni condivise su tutte le clausole di salvaguardia aperte, a settembre, lo scenario ipotizzabile potrebbe diventare nefasto con l’acconto Imu da versare entro il 16, l’aumento dell’Iva al 22% (per il 1°ottobre), lo stop ai fondi aggiuntivi per la Cig e nessuna risorsa supplementare per pagare i debiti della Pa. I ‘rincari automatici’, manco a dirlo, preoccupano gli italiani. La questione Imu sull’abitazione principale va risolta entro il 31 agosto; dovrebbe diventare deducibile anche l’Imu sui fabbricati d’impresa. I tempi sono necessariamente stretti anche perché i sindaci entro il 30 settembre dovrebbero approvare i bilanci preventivi per il 2013. Il problema è sempre quello delle coperture. Servono 6 miliardi: 4 per l’esenzione totale dell’Imu prima casa, uno per rinviare l’aumento dell’Iva e un altro miliardo per rifinanziare la Cig.

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