Il fotovoltaico ‘segue’ il Catasto

Con la circolare n. 36/E del 19 dicembre l’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli impianti fotovoltaici vanno classificati sulla base della loro rilevanza catastale e, dunque, come immobili se inseriti nelle categoria D1 e D10. Dovrebbero rientrare in questa fattispecie gli impianti a terra. Sono immobili anche gli impianti posizionati sul tetto dei fabbricati qualora l’impianto medesimo integri il valore, ovvero la redditività ordinaria in misura superiore al 15%. Per l’Amministrazione finanziaria gli impianti destinati alla produzione di energia elettrica per la vendita sono generalmente considerati beni immobili e ciò avviene quando la potenza eccede i limiti del consumo privato. La circolare precisa, inoltre, che se l’impianto è stato considerato bene mobile e quindi ammortizzato con l’aliquota del 9%, i maggiori ammortamenti dedotti nei periodi di imposta precedenti non vanno rettificati. Gli impianti fotovoltaici considerati beni immobili devono essere ammortizzati con l’aliquota del 4% e questo vale per gli impianti a terra.

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