Quadro RW per un euro

L’Italia ha recepito la richiesta di semplificazione della Commissione europea con il provvedimento che disciplina il nuovo quadro RW. Ma il rischio è che si dovrà rimpiangere la vecchia sezione III del modulo RW. Nel quadro andranno indicate le consistenze degli investimenti e delle attività estere valorizzate all’inizio di ciascun anno e al termine dello stesso; il periodo di possesso delle attività. Inoltre, si deve indicare per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi diversi da quelli indicati alla lista dell’art. 168 bis del T.u., l’ammontare massimo raggiunto, ma questo articolo non è mai entrato in vigore e la lista non esiste. Sparisce la soglia minima di 10mila euro. Non esiste, dunque, un limite minimo d’importo. La pretesa che siano indicati i valori delle singole attività detenute all’estero all’inizio e alla fine della detenzione e il relativo periodo di possesso, comporta che se un contribuente ha un dossier titoli molto movimentato deve valorizzare ogni acquisto o sottoscrizione e ogni vendita o rimborso e stabilire un criterio stratificazione nel caso in cui lo stesso titolo sia stato acquistato e venduto più volte.

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