Per la rivalutazione l’effetto è solo fiscale

Nel corso di Telefisco 2014 si è parlato anche di rivalutazione dei beni aziendali e di deducibilità delle perdite su crediti prescritti. Le rivalutazioni saranno solo operazioni fiscali. Non sarà possibile applicare la norma di rivalutazione solo ai fini civilistici. Dunque l’imposta sostitutiva va pagata. La rivalutazione solo civilistica era consentita dal dl 185/2008, ma la legge 266/05 la escludeva. Facendo leva su questo le Entrate insistono sul riconoscimento fiscale. Per le perdite su crediti prescritti la norma, art. 101 comma 5 del Tuir, prevede che nel caso dei crediti prescritti si considerano presenti i requisiti di certezza e determinabilità richiesti per la deduzione della perdita, senza dover dimostrare altro. Le Entrate precisano che la regola vale anche per il passato. Dunque per i periodi di imposta futuri va prestata attenzione perché l’esercizio in cui matura la prescrizione è quello in cui si consegue la certezza della perdita.

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