Cartelle, la sanatoria è in salvo

Al Consiglio dei Ministri di oggi arriverà il decreto che contiene la norma sulla rottamazione delle cartelle esattoriali con la proroga di un mese del termine, oggi in scadenza. Rinvio anche per la web tax. La sanatoria, dunque, ci sarà dopo che era stata messa in pericolo dal blocco del decreto ‘salva-Roma’ che la conteneva. La legge di stabilità per il 2014 ha previsto la possibilità di pagare le cartelle e gli avvisi esecutivi senza gli interessi di mora e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo. La definizione agevolata interessa le somme affidate ad Equitalia in riscossione fino al 31 ottobre 2013. L’iniziativa della sanatoria spetta al contribuente. Solo l’interessato dovrà attivarsi per verificare la propria posizione e individuare i tributi che rientrano nella definizione agevolata.

Annunci

Rimborsi infrannuali in cerca di ‘revoca’

Con la sentenza n. 24916/2013 la sezione tributaria della Corte di cassazione ha negato la possibilità per i contribuenti di revocare la richiesta di rimborso infrannuale. Per i giudici del Palazzaccio l’impossibilità deriverebbe dalla stessa natura dell’istanza di rimborso dell’Iva infrannuale che, in quanto atto prodromico del procedimento amministrativo tributario, sarebbe indisponibile. Se la decisione non sorprende sul piano tributario è impossibile non tener conto degli effetti irragionevoli della sentenza che possono danneggiare gravemente i contribuenti. Anche a causa della crisi economica l’accesso al credito è diventato sempre più difficile e le imprese faticano a depositare le garanzie necessarie per l’esecuzione del rimborso. Il contribuente, dunque, non può ottenere il rimborso di un’Iva detraibile e non può revocare al contempo l’istanza di rimborso dell’Iva infrannuale. La soluzione? L’esistenza di una norma espressa.

Fisco più semplice, via alla delega

Con 309 voti a favore, nessun contrario e 99 astenuti, ieri, la Camera ha dato il via libera definitivo alla delega fiscale. In 16 articoli troviamo: la revisione del catasto dei fabbricati, nuove norme in materia di evasione ed erosione, la disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale, misure in materia di tutoraggio, di semplificazione fiscale e revisione del sistema sanzionatorio. Nel testo figurano anche i principi guida per il riordino del contenzioso e della riscossione degli enti locali, ma anche per la revisione dell’imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni, nonché per la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa. Ed ancora: nuove disposizioni in materia di giochi e fiscalità ambientale, oltre al riordino delle tax expenditures. L’obiettivo prioritario è quello di avviare un percorso stabile di riduzione del prelievo semplificando gli adempimenti e potenziando la conciliazione. 

Cuneo, partita aperta sul taglio Irap del 30%

Il taglio del cuneo fiscale che il premier Renzi intende far scattare entro l’anno ammonta a 10 miliardi di euro. Ieri il Fmi ha fatto sapere di essere in attesa che diventino operative le riforme annunciate a cominciare dalla riduzione delle tasse su imprese e lavoro. Ma a chi destinare i 10 miliardi del taglio del cuneo? Due le ipotesi: una riduzione secca dell’Irap sulle imprese di quasi il 30% utilizzando tutte le risorse disponibili. Ma i sindacati hanno detto no, guardando con favore all’altra opzione, quella secondo cui solo il 25% della dote disponibile verrebbe dedicata al taglio dell’Irap e il resto al rafforzamento delle detrazioni Irpef ai lavoratori. Probabilmente alla fine si opterà per un mix di interventi su Irpef lavoratori e Irap imprese. Su quest’ultimo fronte in ogni caso si agirà con un meccanismo imperniato sulla deducibilità da Ires e Irpef.

Scontrini detraibili, il 730 sarà precompilato

La delega fiscale è legge. Ora il Governo avrà un anno di tempo per emanare i decreti attuativi che renderanno la delega operativa. Intanto oggi al primo Cdm dell’Esecutivo Renzi sarà presentato il dl ‘Enti locali’ che conterrà le misure più urgenti del decreto ‘salva-Roma’ non convertito in legge. I provvedimenti meno urgenti, invece, confluiranno in un ddl. Nel nuovo decreto dovrebbe trovare posto la facoltà per i Comuni di innalzare l’aliquota della Tasi fino allo 0,8 per mille. I sindaci potranno decidere come ripartire quest’addizionale tra le diverse basi imponibili. Tornando alla delega, tra le novità spicca la riforma del catasto in base alla quale il valore e la categoria dell’immobile non si baseranno più sui vani, ma sui metri quadrati. Nella delega anche il riordino delle tax expenditures a famiglie e imprese. Vi figura anche l’invio a casa dei contribuenti della dichiarazione dei redditi precompilata. Per combattere l’evasione potenziati i pagamenti tracciabili e limiti al pagamento in contanti.

Si riapre la partita del taglio dei bonus

Il Governo si prepara a tagliare le agevolazioni fiscali ‘ingiustificate e doppie’. Sono 720 in totale le tax expenditures monitorate dal gruppo di lavoro sull’erosione fiscale guidato da Vieri Ceriani. Già qualcosa è stato fatto per far fronte ai bisogni di cassa. Pensiamo al taglio dello sconto sulle polizze vita; alla riduzione dal 15 al 5% della deduzione forfettaria sui redditi di locazione; all’aumento dal 4 al 10% dell’Iva sui distributori di snack e bevande. Ma la vera sfida che attende l’Esecutivo è quella di un riordino generale. I tagli sono sempre impopolari e l’eliminazione di ogni agevolazione si traduce in un incremento della pressione fiscale. Anche per questo è previsto che i risparmi siano destinati a ridurre la pressione fiscale. L’obiettivo è aumentare l’efficacia dell’azione dei sostituti d’imposta e dei Caf anche sfruttando il web

Autonoleggio e taxi stessa aliquota iva

La Corte di giustizia Ue, con la sentenza riferita alle cause riunite C-454/12 e C-455/12, ha affermato che non è possibile applicare un’aliquota Iva diversa per il servizio taxi e il noleggio di autoveicolo con conducente, quando le corse sono effettuate nelle medesime condizioni. La sentenza fa riferimento alle prestazioni di trasporto eseguite in Germania dove il legislatore ha stabilito un’aliquota d’imposta ridotta (7%) per il trasporto di persone a mezzo taxi, a condizione che la prestazione sia eseguita nel territorio comunale. Due imprese di autonoleggio, sentendosi discriminate (aliquota ordinaria 16% dal 2003 al 2006 e 19% per il 2007) hanno fatto ricorso alla Corte federale tedesca e il caso, poi, è approdato presso la Corte di giustizia di Lussemburgo.