Gerico non aiuta il redditometro

Lo scostamento dagli studi di settore non basta a sostenere l’accertamento sintetico. La non congruità e la non coerenza allo studio possono infatti rappresentare soltanto un elemento indiziario di un eventuale occultamento di imponibile che deve essere necessariamente supportato da ulteriori elementi probatori. E’ quanto sostenuto dalla Commissione tributaria regionale del Veneto con la sentenza 347/25/2014. Con due avvisi di accertamento per gli anni 2005 e 2006 l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate aveva contestato ad una parrucchiera una presunta maggiore capacità produttiva e, di conseguenza, maggiore reddito imponibile sulla base di un’incongruenza negli studi di settore. I giudici regionali hanno respinto l’appello in quanto oltre al disallineamento rispetto a Gerico non era stato provato nulla in relazione agli asseriti maggiori ricavi.

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