L’approvazione slitta a giugno con ‘fiscal unit’ o trasparenza

Il termine extra per l’approvazione del bilancio a fine giugno deve essere motivato. Le società di capitali sono tenute ad approvare il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ma in caso di particolari esigenze della società e dell’oggetto sociale è possibile godere di ulteriori 60 giorni. Gli amministratori, tuttavia, sono tenuti a motivare il rinvio dell’approvazione nella relazione sulla gestione e, qualora questa non sia redatta, nella nota integrativa. Giustificano lo slittamento a giugno le ipotesi di fiscal unit o di regime di trasparenza, come anche in caso di esigenze legate alla struttura societaria. Il rinvio legato all’oggetto può riguardare le società che svolgono prestazioni di servizi su contratti di appalto che gestendo diversi cantieri devono attendere l’approvazione degli stati di avanzamento lavori dei singoli cantieri per determinare l’entità dei ricavi o delle rimanenze di opere e servizi.

Verifiche last-minute sul bilancio

Prima della chiusura dei bilanci gli amministratori sono tenuti a monitorare la situazione aziendale anche a causa della crisi che, purtroppo, grava sulle imprese. Ai consueti controlli sul rispetto del principio di competenza, sulla corretta gestione di sconti e premi e sui saldi di crediti, debiti e disponibilità liquide si aggiungono le stime, oculate, sul valore delle giacenze di magazzino e la necessità di studiare eventuali operazioni di svalutazioni. In altri (rari) casi è possibile optare per la rivalutazione dei beni d’impresa con le tecniche alternative dell’incremento del costo storico, del decremento del fondo ammortamento o dell’incremento proporzionale di entrambi. In questo caso il valore massimo di iscrizione del bene è rappresentato dal costo di sostituzione.

Tasi, il nodo degli aumenti sulle prime case

Debutta la ‘Iuc’, la nuova imposta unica comunale e i contribuenti si chiedono se pagheranno di più o di meno rispetto all’Imu. Il riferimento, chiaramente, è al conto presentato nel 2012. In molti Comuni, purtroppo, il rischio di rimpiangere la vecchia Imu è concreto, soprattutto per le case di valore medio-basso. Le abitazioni di pregio sono, invece, al riparo perché a loro la Tasi chiederà sicuramente meno dell’Imu, a prescindere dalle scelte comunali. Il problema è rappresentato dalle detrazioni che con l’Imu cancellavano l’imposta per 5 milioni di prime case di valore basso e la abbassavano, di molto, per quelle di valore medio e che invece nella Tasi sono assenti. Con il dl ‘salva-Roma’ il Governo è intervenuto, ma l’obbligo di evitare rincari rispetto al passato si applica solo quando è prevista l’aliquota aggiuntiva che è opzionale e, dunque, i Comuni possono ignorarla. Molte città stanno studiando riduzioni per particolari categorie come anziani o famiglie a basso reddito Isee.

Irpef comunale senza freni: crescita del 50% in sei anni

In sei anni, tra il 2007 e il 2012, l’Irpef comunale è cresciuta di quasi il 50%, arrivando a 4 miliardi di gettito complessivo. Tanto quanto l’Imu sulla prima casa. A rilevarlo i dati diffusi la scorsa settimana dalle Finanze relativi alle dichiarazioni dei redditi. L’addizionale media per l’anno d’imposta 2012 è stata di 160 euro, 30 euro in più rispetto al 2011. L’importo pro capite più elevato spetta a Padova, seguita da Milano e Roma. Ma le cifre devono essere lette incrociando altri dati importanti, come la presenza di eventuali esenzioni per i redditi bassi, l’applicazione di un’aliquota unica o a scaglioni, il reddito medio dei residenti nel Comune. Indiscutibile è comunque l’aumento registrato ‘a strappi’ negli ultimi anni. Più dell’aumento del numero dei Comuni che applicano l’addizionale Irpef ha pesato l’aumento delle aliquote in quelli che già la prevedevano.

Apprendisti, conferma nei contratti

Una delle novità del primo provvedimento del governo Renzi sul lavoro è la cancellazione dell’obbligo di conferma degli apprendisti assunti in precedenza per poterne fare entrare altri in azienda. Ma già in alcuni casi i contratti collettivi di settore prevedono dei limiti più alti di quelli stabiliti dalla legge 92/2012.

Agenzia in ritardo? Le rettifiche sprint non sono legittime

La decadenza del potere di accertamento per il periodo di imposta oggetto di rettifica non può rappresentare un motivo d’urgenza per derogare al termine dei 60 giorni, con la conseguenza che l’atto emesso prima di tale termine è illegittimo. A ribadire questo principio è la Corte di cassazione con la sentenza n. 7315 depositata ieri. La pronuncia è particolarmente interessante perché affronta approfonditamente il problema rispetto ad altre sentenze precedenti che, pure, erano giunte alle medesime conclusioni.

Affitti concordati: cedolare al 10%

In vigore da oggi lo sconto fiscale della cosiddetta cedolare secca, che scende dal 15 al 10%, per i proprietari che affittano un alloggio a canone concordato. È questa la novità di impatto più immediato del decreto legge 28 marzo 2014, n. 47, riguardante “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015”

Compensazione Iva trimestrale con il limite più alto

E’ pronto il nuovo modello TR per il rimborso o la richiesta di compensazione del credito Iva trimestale, approvato dall’agenzia delle Entrate con provvedimento 26 marzo 2014. Il credito Iva dei primi tre trimestri dell’anno può essere chiesto a rimborso tramite l’invio dell’apposita istanza (modello Iva TR) entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre. Tra le novità c’è l’aumento da 516.456,90 a 700mila euro del limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili in F24 o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, tramite la procedura semplificata, per ciascun anno solare.

Sanatoria rtuoli, rinvio parziale

La commissione Bilancio del Senato ha approvato ieri la modifica nell’ambito dell’esame in sede deliberante del ddl enti locali che ora passa alla Camera. E’ passato un emendamento che prevede una proroga parziale per le cartelle esattoriali: solo i destinatari di ingiunzioni fiscali avranno una proroga di due mesi per accedere alla minisanatoria dei ruoli