Riforma della Pa, Renzi: tentativo di cambiamento radicale. Tre assi: capitale umano, innovazione, tagli

“Siamo oggi molto lieti di poter offrire all’attenzione un ulteriore tassello della sistematica operazione di cambiamento del paese e che sta rispettando tutte le scadenze che ci siamo autoimposti per arrivare ad oggi con la proposta del governo sulla riforma della P.A”. Così ha esordito Matteo Renzi al termine del cdm dedicato alla riforma della Pubblica amministrazione. “Pensiamo – ha proseguito – che la riforma fatta contro le lavoratrici e i lavoratori abbia le gambe corte. Il governo punta a un tentativo di cambiamento radicale”. Riforma aperta a confronto per 40 giorni- “Noi offriamo per 40 giorni al confronto la riforma. Per la discussione dei dipendenti, delle forze sindacali se vogliono fare avere la loro opinione e del mondo produttivo. Non è una generica apertura di dialogo ma l’ indicazione di scelte di fondo” ha detto Renzi. Teniamo riforma fuori da campagna elettorale – “Se avessimo presentato oggi il ddl delega e il decreto” per la riforma della P.a. “avremmo avuto contestazioni di atto tipico della campagna elettorale” ha detto il premier. Si aprirà dunque ora un confronto per “coinvolgere gli uomini e le donne che lavorano nella P.a.” e allo stesso tempo c’è il tentativo di “togliere dalla campagna elettorale” la riforma.Esistono fannulloni, ma ora cambiare- ”Se passo giornata a dire che sei un fannullone è difficile che il destinatario dell’invettiva si senta motivato” ha affermato il presidente del Consiglio. ”Certo che esistono fannulloni nella Pa, ma compito di chi dirige non è lamentarsi ma provare a cambiare”, ha aggiunto.Tre assi: capitale umano, innovazione, tagli – La riforma della Pubblica amministrazione si sviluppa su 3 assi: “capitale umano, innovazione, tagli alle strutture non necessarie” ha spiegato il premier: coinvolgimento dei dipendenti attraverso una lettera, “sforbicia Italia per il taglio agli sprechi e open data come strumento di trasparenza”.(ANSA).10mila giovani se via trattenimento servizio – “L’abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio comporta la possibilità di far entrare 10 mila giovani nella P.A” ha detto Renzi illustrando la riforma. 

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Renzi: “Stavolta il M5S non sarà il primo partito. Pronte le misure per la rivoluzione della Pubblica Amministrazione

Per Renzi “la vera percentuale sconvolgente è quella dei disoccupati. Ci sono piccoli segni di ripartenza ma non basta, bisogna correre, insistere. Stamattina alle 7 ho visto il ministro Guidi e abbiamo discusso di come riuscire a ridurre del 10% anche la bolletta energetica alle Pmi”. Ma c’è da mettere mano anche alla riforma della Pubblica Amministrazione. Per questo oggi, pur tra tutte le difficoltà di toccare un baluardo del vecchio ‘sistema’ italiano, il premier annuncerà in conferenza stampa le misure per la ‘rivoluzione’ della pubblica amministrazione.Campagna elettorale Europee – Quanto alla campagna per le europee “tutti raccontano ora arriva Grillo”. Ma – chiarisce il premier – nel 2013 Grillo ha preso il 25,6%, Bersani il 25,3%, Berlusconi il 21%. M5S è già primo partito in Italia, Grillo nel 2013 è arrivato primo. Scommetto che questa volta i risultati saranno diversi”. Insomma “Per i 5 Stelle dire ‘vinciamo noi è training autogeno”. Renzi afferma di nutrire rispetto per chi vuole votare Grillo. Ma votare Grillo è come abbaiare alla luna”, dice a Radio Montecarlo. Abbiamo bisogno di gente che non fa show”. “Nei prossimi 20 giorni vedrete che film faranno Berlusconi e Grillo: sono dei professionisti. Chissà cosa inventeranno in campagna elettorale”, sostiene. “Io invece con la nostra disoccupazione non posso fare show o battute dalla mattina alla sera, devo lavorare a testa bassa. Per me l’importante è che Fi resti dentro l’accordo delle riforme”, mette in chiaro.”La rivoluzione della Pubblica Amministrazione” –  Renzi si prepara a stabilire le misure per la ‘rivoluzione’ della pubblica amministrazione. Il governo non varerà però le nuove norme, destinate a confluire in due provvedimenti distinti nelle prossime, ma comunque le presenterà e le “racconterà” ufficialmente agli italiani, avviando un nuovo metodo “a sorpresa” per coinvolgere le stesse amministrazioni pubbliche in un impegno e una sfida tra le più difficili. Anzi, “la più difficile”, l’ha definita Renzi, invocando addirittura i Marines per affrontare temi e misure che sicuramente saranno destinate a “far discutere”. A partire dalla licenziabilità dei dirigenti, i tagli alle indennità, l’eventuale uscita di dipendenti per fare spazio alle nuove generazioni. E ancora: interventi sulla giustizia amministrativa con uno stop alla sospensiva facile, semplificazioni per i cittadini che potranno anche dare il voto agli impiegati.Non si parlerà di esuberi – Nella riforma di esuberi non si parlerà, soprattutto degli 85.000 indicati in un primo momento da Carlo Cottarelli. I “poveri dipendenti”, li ha chiamati il presidente del Consiglio, non saranno toccati: “Nessuno verrà licenziato perché il governo ha da tagliare”, ha assicurato a Porta a Porta. Solo i dirigenti “che fanno i furbi invece vanno beccati”. Ancora una volta la lente si concentrerà dunque sulla parte alta della p.a. “Servono dirigenti che facciano i dirigenti”.Il taglio delle municipalizzate – Più in generale, l’obiettivo è “beccare i fannulloni e farli smettere” di stare con le mani in mano e valorizzare “i tanti non fannulloni” dandogli un premio, incentivandone gli scatti di carriera e magari anche lo stipendio. L’intento non è quello di tagliare o ridurre ma di far lavorare tutti di più. In uno dei due provvedimenti un’attenzione particolare potrebbe infine essere dedicata alle municipalizzate, quelle che il governo vuole portare da 8.000 a 1.000”. 

La Camera di Commercio di Firenze eroga incentivi alle imprese artigiane per promuovere l’innovazione tecnologica e per incentivare lo start-up di impresa. Il bando si rivolge alle imprese artigiane locali e, nel caso la richiesta di contributi sia finalizzata all’avvio di nuove attività, le start-up beneficiarie devono essere state costituite dopo il 1 gennaio 2014.

Incentivi start-up

Per quanto riguarda il sostegno allo start-up di impresa, sono previsti incentivi finalizzati alla copertura delle spese di costituzione, di formazione, di acquisto di beni strumentali e di consulenza. L’investimento iniziale non deve essere inferiore a 500 euro.

Contributi innovazione

Le imprese possono inoltre chiedere gli incentivi per la promozione di progetti di innovazione tecnologica in ambito informatico e telematico, contributi mirati a sostenere le spese per la creazione o ristrutturazione di siti web aziendali, per il posizionamento del sito internet aziendale o per l’acquisto e aggiornamento di hardware e software.

Entità dei contributi

Gli aiuti finanziari concessi consistono in un contributo in conto capitale pari al 50% delle spese e fino a un massimo di 1500 euro. Le domande possono essere inviate dal 3 maggio al 15 dicembre 2014.

Modello 730: prima scadenza di consegna

In scadenza il primo appuntamento con la dichiarazione dei redditi: la presentazione del Modello 730/2014, nel caso in cui venga consegnato dal sostituto d’imposta(datore di lavoro o ente pensionistico), deve essere effettuata entro il 30 aprile. Diversamente, per i contribuenti che si rivolgono ai Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o a un professionista abilitato la scadenza per la presentazione del Modello 730 è stata fissata al 3 giugno.

Documentazione

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Chi si rivolge al sostituto d’imposta può assolvere l’adempimento consegnando lasola dichiarazione compilata e la scheda per la scelta della destinazione dell’8 e del 5 per mille, senza necessità di integrarla con altri documenti che comprovino la veridicità dei dati esposti nel Modello 730. Documentazione che deve essere invece esibita a sostegno di oneri portati indetrazione e/o deduzione da parte di chi non si rivolga al sostituto d’imposta. In più da quest’anno è possibile destinare il 2 per mille dell’IRPEF a favore di un partito politico iscritto nell’apposito Registro.

Renzi: ” Il voto sul Senato sarà il 10 giugno. La riforma della P.A. farà discutere”

Politicamente avrei preferito non andare a palazzo Chigi senza passare per il voto perciò se riesco a fare le cose le faccio, se le devo mettere sotto il tappeto non ci sto. Non ci sto a tutti i costi”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto a Porta a Porta parlando della trattativa con i senatori per la riforma del bicameralismo.Cdm pubblica amministrazione – Inoltre, ha anticipato che “oggi in Cdm il governo varerà la riforma della Pubblica amministrazione e ci sono molte cose che faranno discutere”, annunciando poi che la riforma toccherà temi come “la giustizia amministrativa e le questioni legate alla retribuzione dei megadirigenti e sulla licenziabilità dei dirigenti”. Nella riforma della P.A. saranno previsti anche i dirigenti a tempo determinato? “Una specie”. “Non discuto del fatto che dobbiamo avere grandissima attenzione alla legalità nelle gare, ma il modo per garantire la legalità, la premessa è la semplicità”. “Il 30 aprile non ci sarà decreto legge” sulla P.a.: “noi racconteremo” la riforma “cos’è, poi il dettaglio lo vedrete nelle prossime settimane”,La riforma del Senato – Intanto i senatori chiedono due settimane in più di tempo per esaminare la riforma costituzionale del Senato così “arriviamo al 10 giugno, a me dispiace, certo l’importante è arrivare alla fine perché se ne parla da 30 anni – ha ricordato Renzi -, e non c’è nessuno scandalo se lo facciamo 15 giorni dopo purché non sia una scusa per rinviare”. Sulla riforma del Senato il premier ha spiegato che avrebbe “voluto più sindaci e meno consiglieri regionali, nell’Italia di oggi i sindaci sono molto più rappresentativi ma siccome non si fa la riforma che piace a me alla fine saranno più consiglieri regionali, perché così si può trovare l’intesa”. “Io non sono un pasdaran – ha aggiunto Renzi – mi va bene il compromesso, purché non riporti il Senato a riprendere le indennità. Il Bundesrat tredesco si convoca una volta al mese, perché li ci sono i consiglieri regionali. Noi dobbiamo ridurre il numero di persone che fanno politica e avere più gente che combatte la disoccupazione”.L’attacco al M5s – Infine Renzi è tornato ad attaccare il M5S che ha sollevato la polemica per la sua partecipazione alla partita del Cuore. “Il 19 maggio a Firenze c’è la partita del cuore, mi hanno chiamato come pseudo giocatore, è un modo per fare beneficienza, il mio ruolo è il ‘centro panchina arretrato’, è un modo per dare un contributo a Emergency ma poi c’è stata la polemica sollevata dai 5 stelle secondo i quali per par condicio non devo giocare, poteva giocare anche Grillo. Ma comunque io lunedì 19 sarò in tv a parlare di politica”, ha avvertito il premier, “si può discutere dove faccio più danni ma se qualcuno pensa che vedendomi fare assist improvvisamente votano per me sono strani forte… se mi vedono giocare a pallone casomai si preoccupano per la mia salute – ha scherzato Renzi -, mi spiace abbiano strumentalizzato Emergency. Perciò chi usa la solidarietà per fare polemica mandiamoli a casa”. 

Revisione, equipollenza automatica

L’Ungdcec dice no alla prova aggiuntiva per diventare revisore legale. L’esame in più sarebbe previsto nel decreto con cui il Ministero della Giustizia, d’intesa con l’Economia, sta fissando le nuove regole per accedere al regitro. Secondo la bozza del provvedimento gli aspiranti dottori commercialisti che intendono iscriversi al registro dei revisori legali, in sede di esame di abilitazione potranno svolgere una prova aggiuntiva riguardante le materie relative alla revisione. Per i giovani dottori commercialisti si tratta di una previsione assurda considerato che la norma contenuta nel decreto ‘milleproroghe’ afferma chiaramente che ai fini dell’iscrizione al Registro dei revisori i neoabilitati dottori commercialisti non debbano sostenere maggiori oneri e soprattutto non debbano affrontare nuovi esami.

Bolzano avrà la propria Imu

La provincia autonoma di Bolzano ha annunciato che oggi pubblicherà sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige una legge che approva la Imi (Imposta municipale immobiliare) in sostituzione dell’Imu. La Imi esenta le case sotto i 110 metri quadrati, cioè quelle appartenenti alla classe catastale A2 ed alleggerisce il prelievo sui beni immobili strumentali. Il risparmio per gli fabbricati aziendali sarebbe di circa un quarto rispetto al precedente sistema di tassazione. Ma a Palazzo Chigi già pensano di contestare il tributo che già esiste nell’ordinamento italiano e non potrebbe essere sostituito liberamente dalle autonomie locali.