Renzi: ” Il voto sul Senato sarà il 10 giugno. La riforma della P.A. farà discutere”

Politicamente avrei preferito non andare a palazzo Chigi senza passare per il voto perciò se riesco a fare le cose le faccio, se le devo mettere sotto il tappeto non ci sto. Non ci sto a tutti i costi”. Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha detto a Porta a Porta parlando della trattativa con i senatori per la riforma del bicameralismo.Cdm pubblica amministrazione – Inoltre, ha anticipato che “oggi in Cdm il governo varerà la riforma della Pubblica amministrazione e ci sono molte cose che faranno discutere”, annunciando poi che la riforma toccherà temi come “la giustizia amministrativa e le questioni legate alla retribuzione dei megadirigenti e sulla licenziabilità dei dirigenti”. Nella riforma della P.A. saranno previsti anche i dirigenti a tempo determinato? “Una specie”. “Non discuto del fatto che dobbiamo avere grandissima attenzione alla legalità nelle gare, ma il modo per garantire la legalità, la premessa è la semplicità”. “Il 30 aprile non ci sarà decreto legge” sulla P.a.: “noi racconteremo” la riforma “cos’è, poi il dettaglio lo vedrete nelle prossime settimane”,La riforma del Senato – Intanto i senatori chiedono due settimane in più di tempo per esaminare la riforma costituzionale del Senato così “arriviamo al 10 giugno, a me dispiace, certo l’importante è arrivare alla fine perché se ne parla da 30 anni – ha ricordato Renzi -, e non c’è nessuno scandalo se lo facciamo 15 giorni dopo purché non sia una scusa per rinviare”. Sulla riforma del Senato il premier ha spiegato che avrebbe “voluto più sindaci e meno consiglieri regionali, nell’Italia di oggi i sindaci sono molto più rappresentativi ma siccome non si fa la riforma che piace a me alla fine saranno più consiglieri regionali, perché così si può trovare l’intesa”. “Io non sono un pasdaran – ha aggiunto Renzi – mi va bene il compromesso, purché non riporti il Senato a riprendere le indennità. Il Bundesrat tredesco si convoca una volta al mese, perché li ci sono i consiglieri regionali. Noi dobbiamo ridurre il numero di persone che fanno politica e avere più gente che combatte la disoccupazione”.L’attacco al M5s – Infine Renzi è tornato ad attaccare il M5S che ha sollevato la polemica per la sua partecipazione alla partita del Cuore. “Il 19 maggio a Firenze c’è la partita del cuore, mi hanno chiamato come pseudo giocatore, è un modo per fare beneficienza, il mio ruolo è il ‘centro panchina arretrato’, è un modo per dare un contributo a Emergency ma poi c’è stata la polemica sollevata dai 5 stelle secondo i quali per par condicio non devo giocare, poteva giocare anche Grillo. Ma comunque io lunedì 19 sarò in tv a parlare di politica”, ha avvertito il premier, “si può discutere dove faccio più danni ma se qualcuno pensa che vedendomi fare assist improvvisamente votano per me sono strani forte… se mi vedono giocare a pallone casomai si preoccupano per la mia salute – ha scherzato Renzi -, mi spiace abbiano strumentalizzato Emergency. Perciò chi usa la solidarietà per fare polemica mandiamoli a casa”. 

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