Renzi: “Stavolta il M5S non sarà il primo partito. Pronte le misure per la rivoluzione della Pubblica Amministrazione

Per Renzi “la vera percentuale sconvolgente è quella dei disoccupati. Ci sono piccoli segni di ripartenza ma non basta, bisogna correre, insistere. Stamattina alle 7 ho visto il ministro Guidi e abbiamo discusso di come riuscire a ridurre del 10% anche la bolletta energetica alle Pmi”. Ma c’è da mettere mano anche alla riforma della Pubblica Amministrazione. Per questo oggi, pur tra tutte le difficoltà di toccare un baluardo del vecchio ‘sistema’ italiano, il premier annuncerà in conferenza stampa le misure per la ‘rivoluzione’ della pubblica amministrazione.Campagna elettorale Europee – Quanto alla campagna per le europee “tutti raccontano ora arriva Grillo”. Ma – chiarisce il premier – nel 2013 Grillo ha preso il 25,6%, Bersani il 25,3%, Berlusconi il 21%. M5S è già primo partito in Italia, Grillo nel 2013 è arrivato primo. Scommetto che questa volta i risultati saranno diversi”. Insomma “Per i 5 Stelle dire ‘vinciamo noi è training autogeno”. Renzi afferma di nutrire rispetto per chi vuole votare Grillo. Ma votare Grillo è come abbaiare alla luna”, dice a Radio Montecarlo. Abbiamo bisogno di gente che non fa show”. “Nei prossimi 20 giorni vedrete che film faranno Berlusconi e Grillo: sono dei professionisti. Chissà cosa inventeranno in campagna elettorale”, sostiene. “Io invece con la nostra disoccupazione non posso fare show o battute dalla mattina alla sera, devo lavorare a testa bassa. Per me l’importante è che Fi resti dentro l’accordo delle riforme”, mette in chiaro.”La rivoluzione della Pubblica Amministrazione” –  Renzi si prepara a stabilire le misure per la ‘rivoluzione’ della pubblica amministrazione. Il governo non varerà però le nuove norme, destinate a confluire in due provvedimenti distinti nelle prossime, ma comunque le presenterà e le “racconterà” ufficialmente agli italiani, avviando un nuovo metodo “a sorpresa” per coinvolgere le stesse amministrazioni pubbliche in un impegno e una sfida tra le più difficili. Anzi, “la più difficile”, l’ha definita Renzi, invocando addirittura i Marines per affrontare temi e misure che sicuramente saranno destinate a “far discutere”. A partire dalla licenziabilità dei dirigenti, i tagli alle indennità, l’eventuale uscita di dipendenti per fare spazio alle nuove generazioni. E ancora: interventi sulla giustizia amministrativa con uno stop alla sospensiva facile, semplificazioni per i cittadini che potranno anche dare il voto agli impiegati.Non si parlerà di esuberi – Nella riforma di esuberi non si parlerà, soprattutto degli 85.000 indicati in un primo momento da Carlo Cottarelli. I “poveri dipendenti”, li ha chiamati il presidente del Consiglio, non saranno toccati: “Nessuno verrà licenziato perché il governo ha da tagliare”, ha assicurato a Porta a Porta. Solo i dirigenti “che fanno i furbi invece vanno beccati”. Ancora una volta la lente si concentrerà dunque sulla parte alta della p.a. “Servono dirigenti che facciano i dirigenti”.Il taglio delle municipalizzate – Più in generale, l’obiettivo è “beccare i fannulloni e farli smettere” di stare con le mani in mano e valorizzare “i tanti non fannulloni” dandogli un premio, incentivandone gli scatti di carriera e magari anche lo stipendio. L’intento non è quello di tagliare o ridurre ma di far lavorare tutti di più. In uno dei due provvedimenti un’attenzione particolare potrebbe infine essere dedicata alle municipalizzate, quelle che il governo vuole portare da 8.000 a 1.000”. 

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