Balla il piano casa

Per il Piano casa resta il nodo coperture. Scaduti i termini per la presentazione degli emendamenti nelle commissioni Lavori pubblici e Territorio del Senato, le misure che introducono la cedolare secca al 10%, l’abbattimento della base imponibile per i redditi da locazione di alloggi sociali, oltre alla deroga al piano regolatore per ristrutturare alloggi sociali rischiano di essere riviste, corrette o, addirittura, eliminate. Il testo dovrebbe approdare in Aula il 6 maggio. Intanto le commissioni attendono di conoscere le proposte di modifica formulate dalle varie forze politiche. I relatori, Franco Mirabelli e Stefano Esposito, mostrano perplessità sulle coperture e sull’impianto normativo. 

Iva, la crisi cancella il reato

Il Tribunale di Milano, con la sentenza n. 1809 del 17 aprile 2014, riconosce l’esimente per l’omesso versamento Iva. Se il mancato adempimento dipende da circostanze eccezionali non prevedibili e non colpose, come la drastica contrazione delle linee di credito a causa dell’erronea segnalazione alla centrale rischi da parte di un istituto bancario, non si configura il reato non essendo la condotta materiale determinata da una scelta libera e consapevole. I giudici meneghini hanno assolto il legale rappresentante di una società in quanto il fatto non costituisce reato.

L’Italia prepara il pacchetto Ue

L’Esecutivo sta studiando un pacchetto speciale di misure per abbattere il numero delle infrazioni alle norme comunitarie che ad oggi ammontano a 114. Tutto questo anche in vista del semestre di presidenza italiana della Ue che scatterà dal prossimo 1°luglio. Per il sottosegretario alla presidenza del consiglio con delega agli affari europei, Sandro Gozi l’alto numero di infrazioni è dovuto in larga misura a un’attuazione solo parziale della legge 234/2012. Agli sforzi legislativi devono però unirsi anche quelli culturali. In materia fiscale tra le deleghe al Governo c’è quella per il recepimento delle direttive 42 e 43 del 2013 in materia di frodi Iva.

Eco-auto, incentivi al via

Il 6 maggio ripartono gli incentivi per le auto ecologiche. Il Ministero dello Sviluppo economico ha messo a disposizione circa 30 milioni di euro. I contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, Gpl, biocombustibili, idrogeno) con emissione di anidride carbonica allo scarico non superiori rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km. I fondi sono così ripartiti: 15% per l’acquisto di veicoli con emissione di anidride carbonica non superiore a 50 g/km; 35% per l’acquisto di veicoli con emissioni non superiori a 95 g/km; 50% per l’acquisto di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni.

Agevolazioni fiscali alle reti ‘contrattuali’

Il Def 2014 prevede per il prossimo anno nuovi benefici ai contratti di rete. Il fondo per il regime agevolato delle reti d’impresa dovrebbe ammontare a 200 milioni di euro. Vi sarebbe anche la possibilità di aumentare il plafond accantonabile per azienda per anno da uno a due milioni di euro. Le reti d’impresa sono uno strumento importante per sostenere la crescita sui mercati esteri. Il Def, inoltre, prevede la semplificazione dell’adempimento relativo alla presentazione del bilancio di rete, semplificazione che secondo RetImpresa si rende necessaria per chiarire definitivamente che le reti meramente contrattuali e dunque prive di soggettività giuridica non sono tenute alla redazione e presentazione del bilancio. Per usufruire del beneficio fiscale è necessaria la soggettività giuridica del contratto di rete. In caso contrario le risorse non sono utilizzabili perché sarebbero aiuti di Stato.

Addebito al consulente autorizzato dal cliente

A partire dal 24 aprile sono operative le nuove regole che consentono al consulente di inviare la delega di versamento del cliente mediante addebito sui propri strumenti di pagamento. A tal fine è però necessario rilasciare al consulente o alla banca o ancora alla posta una autorizzazione, anche cumulativa, ad operare in tal senso da parte dell’intestatario effettivo della delega. L’autorizzazione al consulente va quindi firmata dal cliente e va indirizzata alla banca o alla posta dove il consulente ha il conto. Questa formalità non può essere utilizzata se il consulente utilizza Entratel per addebitare nel proprio conto corrente gli F24 dei propri clienti.

Possibile spendere i corrispettivi per la pace fiscale

Il decreto legge Irpef ha eliminato il termine del 31 dicembre 2012 previsto per la compensazione dei crediti vantanti verso la Pa con gli istituti deflattivi del contenzioso. Il nostro ordinamento oggi consente di utilizzare i crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione con la cessione del credito o con l’anticipazione dello stesso da parte del sistema bancario. A queste possibilità, con il decreto del 14 gennaio scorso, si è unita la possibilità di utilizzare i crediti in compensazione con i debiti fiscali oggetto di specifiche procedure di definizione. Lo scambio dare-avere è consentito per tutte le somme vantate dalle aziende per i ruoli al 30 settembre 2013. Il decreto non consente, però, di compensare i crediti con la Pa con i debiti ordinari, l’opportunità è limitata ai debiti tributari definiti o con il ricorso all’accertamento con adesione o l’adesione a pvc o ancora la conciliazione giudiziale o la mediazione tributaria.