Separazione light

La Ctr di Milano, con la sentenza n. 1734/32/2014, ha affermato che l’atto notarile con cui si trasferisce la proprietà di un immobile in cambio di un corrispettivo in denaro, per attuazione degli accordi di separazione consensuale tra i coniugi, è sempre esente dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale; è sufficiente che nell’atto traslativo si evinca il collegamento alla separazione consensuale omologata dal tribunale, non essendo necessario alcun altro adempimento. L’Agenzia delle Entrate aveva invece recuperato le imposte, poiché le parti non avevano dichiaratamente esplicitato che l’accordo patrimoniale fosse elemento funzionale ed indispensabile per la risoluzione della crisi coniugale.

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