Dogane e Iva, controlli nulli

Gli effetti della sentenza Equoland emessa dalla Corte di Giustizia Ue lo scorso 17 luglio si faranno sentire sia sui contenziosi pendenti che sull’attività di accertamento dell’Agenzia delle Dogane. Per i giudici di Lussemburgo la disciplina comunitaria in materia di Iva non consente ad uno Stato membro di chiedere il pagamento dell’imposta all’importazione qualora la medesima sia già stata regolarizzata con un’autofatturazione e una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite del soggetto passivo. Ne deriva che non è possibile configurare l’Iva all’importazione come un tributo diverso dall’Iva interna, sicché l’autofattura emessa per l’assolvimento da parte del soggetto passivo non costituisce una mera ‘operazione neutra di compensazione dell’Iva nazionale a debito con quella a credito’ come più volte affermato dalla Cassazione, ma un vero e proprio pagamento opponibile all’ufficio doganale che agisce per il recupero dell’imposta non versata all’importazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...