Il bonus arredi anche a rate

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’acquisto a rate di mobili ed elettrodomestici non pregiudica il bonus arredi. La detrazione Irpef del 50% è ammessa purché la società che concede il finanziamento effetti il pagamento al fornitore dei mobili attraverso bonifico parlante. L’operazione bancaria o postale deve cioè contenere gli estremi della norma agevolativa, il codice fiscale dell’acquirente e il numero di partita Iva del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. E non solo. Se l’acquisto è avvenuto nel 2013 ma il piano di rimborso si conclude solo quest’anno, il contribuente può comunque indicare per intero la spesa già nella dichiarazione 2014.

Salta il taglio delle partecipate locali

Rinviato il taglio delle partecipate. Il piano di riorganizzazione delle municipalizzate scatterà con la prossima legge di Stabilità. Congelata anche la cancellazione delle 1.250 municipalizzate già non operative ma con i loro dirigenti ancora in carica. Il decreto legge prevede di utilizzare una parte della dote Inail per opere di pubblica utilità: 200 milioni nel 2014 e altri 6-700 nel biennio successivo. La prossima ‘stabilità’ potrebbe rendere permanente questa misura facendo salire a quasi tre miliardi nei prossimi tre anni la dote Inail spendibile per opere di pubblica utilità. Il rinvio del taglio alle municipalizzate sarebbe dovuto alla necessità di calibrare meglio con i Comuni l’operazione e di valutare tutte le soluzioni per sciogliere il nodo del personale delle società oggetto di chiusura. La partita è complessa.

Bonus a chi compra e affitta

Lo sblocca Italia approvato ieri ‘salvo intese’ sulle coperture, prevede una doppia azione del Governo per abbattere lo stock del patrimonio immobiliare invenduto ed aiutare le imprese di costruzione. Arriva il bonus del 20% per chi acquista immobili direttamente dal costruttore. La detrazione però scatterà a condizione che la casa venga poi affittata a canone concordato per otto anni. Le società che comprano da un soggetto, che non sia soggetto passivo Iva, un immobile abitativo a bassa prestazione energetica pagano le imposte di trasferimento in misura fissa (circa 600 euro). Entro 5 anni gli immobili devono essere riqualificati e rivenduti. Affitto e riscatto: se il concedente è inadempiente restituisce tutti i canoni (con gli interessi) incassati fino a quel momento. Se, invece, ad essere inadempiente è l’inquilino, perderà i canoni versati. Per i frazionamenti delle unità immobiliari basterà la Scia. Ridotto del 20% il contributo per le ristrutturazioni e i recuperi di immobili in dismissione.

Dagli eco-bonus ai conti il secondo round nella legge di Stabilità

I dati dell’economia reale peggiorano, ma la strategia del Governo non cambia. Il deficit pubblico va tenuto sotto il tetto del 3% del Pil ad ogni costo. Il debito va ridotto con la dismissione di quote Eni ed Enel. Solo con i conti in ordine è possibile giocarsi in Europa la carta della flessibilità sui tempi del pareggio di bilancio. L’unica possibilità per evitare nel 2015 e nel 2016 altre manovre di correzione dei conti, che nel quadro attuale di recessione e deflazione, rischierebbero solo di peggiorare la situazione. La messa a punto del decreto sblocca Italia è stata accorta ad evitare nuove spese o minori entrate. I provvedimenti che comportavano impegni finanziari importanti sono stati rinviati alla legge di Stabilità. Uno slittamento imposto dalla prudenza. Prima di impostare nuove manovre e fare altri passi, il Governo dovrà verificare i suoi margini di manovra che sono strettissimi.

Lavori in casa senza chiedere permessi Il decreto scende da 80 a 50 articoli

Il decreto legge sblocca Italia è uscito dal Cdm asciugato e alleggerito. La norma più importante è a costo zero, con la semplice comunicazione al Comune, al posto dell’autorizzazione, per chi decide di ristrutturare casa. Salta l’intero pacchetto sulle società partecipate dagli enti locali: sia gli incentivi alla quotazione in Borsa e quelli per le aggregazioni, sia la cancellazione delle 1.250 aziende che già adesso non sono operative. Sulle municipalizzate e sullo sconto affitti si è deciso il rinvio alla legge di Stabilità ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Rinviata allo stesso provvedimento la proroga degli sconti fiscali sulle ristrutturazioni. Si tratta ancora, invece, sullo sconto Irpef per chi compra una casa nuova e la dà in affitto a canone concordato per otto anni: nel Governo c’è chi frena e chi sostiene che la misura non costerebbe nulla. Dagli 80 articoli che componevano le bozze il decreto è sceso a 5

Sì a giustizia e grandi opere Renzi: ora passo dopo passo

Doveva essere un Cdm monstre quello di ieri. E in parte lo è stato. Il governo Renzi ha dato il via libera alla riforma della giustizia, ha annunciato opere per dieci miliardi per dodici mesi e ha garantito norme più semplici sugli appalti. Manca la riforma della scuola che però arriverà presto. Questione di giorni. Non ci sono problemi di copertura. La riforma è pronta. Verrà presentata mercoledì. ‘Passo dopo passo’ il premier intende andare avanti. Intanto ieri è arrivato il pacchetto giustizia in cui figurano le norme su auto riciclaggio, falso in bilancio e prescrizione. E anche la responsabilità civile delle toghe. A questo si aggiunge il provvedimento che consentirà di dimezzare i tempi del contenzioso civile e l’arretrato. Nello sblocca Italia ci sono 10 miliardi per i prossimi dodici mesi per sbloccare le opere tra cui la Napoli-Bari e la Palermo-Messina-Catania. La crisi è drammatica ma sono certo che ne usciremo ha detto il premier.

Prezzi giù, Italia in deflazione come nel ‘59

Ad agosto l’Istat ha registrato una diminuzione dei prezzi al consumo. Non succedeva dal 1959. Siamo in deflazione. Ma la cosa peggiore è che alla deflazione fa seguito un nuovo aumento della disoccupazione salita a luglio al 12,6% annuo. La ripresa è sempre più lontana. Per il terzo trimestre dell’anno l’Istituto nazionale di statistica prevede una ‘sostanziale stagnazione dell’economia’, con una crescita del Pil pari a zero, mentre secondo l’istituto di ricerche Nomisma si rischia addirittura il terzo anno di recessione. Il calo dei prezzi fa male all’economia e al bilancio pubblico, perché impatta negativamente sul Pil e rende costoso il debito. Anche la Spagna è in deflazione e l’indice dei prezzi nell’eurozona continua a scendere ( a luglio 0,3% contro lo 0,4% di un mese prima). Draghi, presidente della Bce, è pronto ad usare armi non convenzionali. Per il Ministro delle Finanze tedesco Schauble la Bce non ha più munizioni. Gli industriali sono molto preoccupati. Per il presidente della Confindustria, Squinzi, serve un progetto per il Paese.

Per le Finanze la Tasi è costata 1/3 dell’Imu

Secondo una nota del Dipartimento delle Finanze la Tasi nel 2014 è costata meno dell’Imu 2012. I 2.178 Comuni che hanno deliberato entro maggio l’aliquota Tasi hanno incassato 1,2 miliardi di euro, il 29,3% in meno rispetto agli 1,6 miliardi arrivati con l’Imu 2012. Si tratta di proiezioni sul gettito effettivo basate sulla prima rata versata entro il 16 giugno, dicono fonti del Tesoro. Sempre secondo il Dip. delle Finanze, nel passaggio dall’Imu alla Tasi è inoltre sceso di un milione il numero di contribuenti per l’abitazione principale. Tale flessione può dipendere dall’introduzione in alcuni Comuni di esenzioni per l’abitazione principale. Per la fascia di importo sotto i 50 euro e per quelle superiori a 150 euro, dice il documento, la Tasi/Imu 2014 registra una contrazione sia del numero dei contribuenti, sia dell’importo teorico rispetto all’Imu 2012.

Beni esteri ostaggio di Unico

I capitali nascosti all’estero devono essere indicati nel quadro RW di Unico 2014. Il 30 settembre scadono i termini per la presentazione delle dichiarazioni; i contribuenti con patrimoni oltreconfine non in regola con le norme sul monitoraggio fiscale che non hanno ancora aderito alla voluntary disclosure si trovano davanti ad un bivio. Il ritardo con cui il legislatore sta definendo la collaborazione volontaria può tuttavia distogliere chi stava già pensando alla regolarizzazione spontanea. Il ddl, ancora al vaglio del Parlamento, prevede la possibilità di regolarizzare le violazioni commesse fino al 31 dicembre 2013 con la compilazione del quadro RW. Per le persone fisiche la copertura arriva fino ai redditi dell’anno 2012. L’omessa dichiarazione degli asset esteri con la prossima dichiarazione dei redditi 2013, non sarebbe quindi regolarizzabile attraverso una futura procedura di disclosure. Mantenere i capitali ‘nell’ombra’ espone, però, il contribuente a rischi fiscali e penali sempre più elevati.

Edilizia, ravvedimento operoso

Il decreto legge sblocca Italia, oggi pomeriggio in Cdm, prevede una sanatoria permanente per gli abusi edilizi. Il responsabile potrà mettersi in regola e conciliare con il Comune pagando una sanzione pari all’aumento di valore dell’immobile. Chi ha commesso un abuso, quando non è possibile ottenere l’accertamento di conformità o quando la relativa domanda non sia stata accolta nei termini prescritti, può chiedere l’avvio di una procedura di conciliazione al fine di individuare, in contraddittorio con il Comune, gli interventi da eseguire per rendere l’opera conforme alla disciplina urbanistica vigente