Dagli eco-bonus ai conti il secondo round nella legge di Stabilità

I dati dell’economia reale peggiorano, ma la strategia del Governo non cambia. Il deficit pubblico va tenuto sotto il tetto del 3% del Pil ad ogni costo. Il debito va ridotto con la dismissione di quote Eni ed Enel. Solo con i conti in ordine è possibile giocarsi in Europa la carta della flessibilità sui tempi del pareggio di bilancio. L’unica possibilità per evitare nel 2015 e nel 2016 altre manovre di correzione dei conti, che nel quadro attuale di recessione e deflazione, rischierebbero solo di peggiorare la situazione. La messa a punto del decreto sblocca Italia è stata accorta ad evitare nuove spese o minori entrate. I provvedimenti che comportavano impegni finanziari importanti sono stati rinviati alla legge di Stabilità. Uno slittamento imposto dalla prudenza. Prima di impostare nuove manovre e fare altri passi, il Governo dovrà verificare i suoi margini di manovra che sono strettissimi.

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