Autoriciclaggio, soluzione mirata

Domani, in commissione Finanze alla Camera, riprenderà l’iter della legge sul rientro dei capitali. Ancora aperta la partita sull’autoriciclaggio tra il Mef che chiede una versione ‘robusta’ per incentivare il rientro dal ‘nero’ e la Giustizia che suggerisce, invece, un testo ‘light’ per non incorrere in eccessi punitivi a rischio di illegittimità. In commissione è atteso il testo di sintesi sul nuovo artico 648-bis c.p. Il Governo ha reso noto di voler inserire il self-laundering nella legge sul rientro dei capitali e di voler abbandonare il veicolo parallelo del ddl sulla criminalità economica. Poche ma significative le differenze tra i due testi. Nella legge sul rientro dei capitali, l’autoriciclaggio è inserito nell’attuale 648-bis c.p., mentre nella versione della Giustizia è una fattispecie nuova. Nella prima è punito con una pena compresa tra 4 e 12 anni di reclusione. Nella seconda l’autoriciclaggio è punito con una pena ridotta rispetto al riciclaggio (da 2 a 8 anni di carcere).

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