Bonus mamme, il pasticcio dei 600 euro

Lanciato dal governo Monti nel 2012 il bonus mamme ha registrato un clamoroso flop perché è stato utilizzato solo da 3mila persone. Un mese fa il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti ha deciso di rilanciare la misura e di raddoppiare la cifra a 600 euro netti al mese. Il nuovo incentivo, che serve a pagare la baby sitter per consentire il rientro al lavoro delle mamme, ha suscitato, da subito, l’interesse dei cittadini che in massa hanno chiesto lumi all’Inps. Il decreto c’è ma è in attesa del visto della Corte dei conti. I problemi non mancano perché al nodo tempo (la Corte dei conti ha 60 giorni per dare il parere) si unisce il rebus della sostanza. Il decreto dice che le domande saranno accolte secondo l’ordine di presentazione e che in relazione all’andamento delle domande con un successivo decreto sarà indicato il valore massimo dell’Isee e rideterminata la misura dell’incentivo. Ciò significa che se le domande saranno tante, i 600 euro diventeranno meno e qualcuno rischierà di rimanere fuori.

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