Autoriciclaggio ad alto rischio

Con la legge sul rientro dei capitali diventa operativo il reato di autoriciclaggio che scatta quando vengono reimpiegati i proventi del reato ‘sottostante’. E questo anche a distanza di anni. Dall’utilizzo o dalla movimentazione decorre il tempo della prescrizione (otto anni al massimo). L’autoriciclaggio scatta se si usa il denaro ‘sporco’ per acquistare un macchinario, non scatta, invece, se con lo stesso denaro il frodatore del fisco acquista uno yacht o beni di consumo. Nonostante l’autoriciclaggio sia un reato ‘a consumazione prolungata’ chi concorre con altri nella commissione del reato finisce per rispondere del reato di autoriciclaggio con un livello sanzionatorio inferiore a quello dell’autoriciclaggio. Oltre alla prescrizione ‘lunga’ l’autoriciclaggio presenta problemi legati ai sequestri per equivalente e alle difficoltà di prova.

Fornitori Pa, l’Iva cambia subito

Nel maxi-emendamento al ddl Stabilità sul quale il Governo è pronto a mettere la fiducia dovrebbe trovare posto lo split payment cioè il pagamento dell’Iva da parte della Pa direttamente all’Erario e non ai fornitori. Lo split system dovrebbe partire il prossimo 1°gennaio senza attendere il parere della Ue. Nel maxiemendamento dovrebbe figurare anche una norma che prevede la chiusura o l’accorpamento delle piccole società partecipate che abbiano conseguito nell’esercizio concluso al 1°gennaio 2015 un fatturato inferiore a 100mila euro. Per la riforma complessiva delle partecipate occorrerà attendere, invece, la primavera. Sul fronte imprese probabile un ampliamento del patent box, cioè uno sconto fiscale per brevetti e marchi. Allo studio l’aumento del costo del ravvedimento operoso e il credito d’imposta per la mediazione assistita. Bloccato per il 2015 il livello massimo. di imposizione della Tasi

Si estende il fondo di garanzia

Tra le novità apportate al Senato alla legge di Stabilità troviamo la modifica al Fondo di garanzia che si estende ad imprese di maggiori dimensioni, non superiori a 499 dipendenti, ma solo per portafogli di finanziamenti. In arrivo, invece, 30 milioni per l’internazionalizzazione con un credito d’imposta al 35% relativo alle spese per assunzione di temporary manager. Per il sostegno alle attività delle camere di commercio all’estero vengono distribuiti 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017. Il Fondo di sostegno previsto per associazioni e raggruppamenti viene esteso a tutte le reti d’impresa che hanno finalità di svolgere attività legate all’innovazione.

Il 730 precompilato con polizze, mutui e ristrutturazioni

L’Agenzia delle Entrate ha convocato Caf e rappresentanti dei professionisti per illustrare loro il 730 precompilato. Le novità non mancano a cominciare dalle sanzioni, a carico dei commercialisti e dei Caf, in caso di ‘infedeltà’ fiscali, errori o ritardi. Il controllo, da ex post sui dati dichiarati dai contribuenti diventa un servizio offerto dalle Entrate. Il fisco metterà a punto una propria dichiarazione precompilata sulla base dei dati in suo possesso. La sottoporrà all’attenzione del contribuente che, tramite il suo intermediario, potrà correggerla. Eventuali modifiche andranno comunicate all’Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio tramite il datore di lavoro, il Caf o il professionista. La dichiarazione sarà resa disponibile telematicamente a soggetti con reddito da lavoro o da pensione entro il 15 aprile. Interessati circa 20 milioni di contribuenti. 

Stabilità, il nodo della fiducia Scarsa resa, si può licenziare

Legge di Stabilità 2015. Oggi dovrebbe arrivare il maxiemendamento con il quale dovrebbero essere recepite le misure della commissione Bilancio sul quale verrà messo il voto di fiducia. La fiducia dovrebbe arrivare in serata. Tra le modifiche da recepire ci sono quelle già approvate in Commissione ma rimaste congelate, comprese quelle presentate dal Governo. Nel maxi-emendamento dovrebbero trovare posto le misure per alleggerire i tagli ai dipendenti delle province, la riduzione dell’Iva per gli ebook al 4%, il congelamento nel 2015 del canone Rai e soprattutto della Tasi. E’ pronto il primo decreto attuativo sul Jobs act ma ci sono ancora due punti di frizione. E’ confermato che lo scarso rendimento del lavoratore rientra tra le cause di licenziamento; per i licenziamenti disciplinari, poi, il reintegro scatta quando il licenziamento viene deciso sulla base di un fatto insussistente.

Crescita, sì al fondo Ue ma è sfida sul deficit

Il piano per rilanciare la crescita e l’occupazione del presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker dovrebbe partire entro giugno 2015. Rinviata a gennaio la discussione su maggiore flessibilità nei bilanci e, in particolare, sulla possibilità di scorporare gli investimenti pubblici produttivi dal calcolo del deficit. E’ quanto emerge dal Consiglio Ue di Bruxelles. Il premier italiano ha sottolineato il parere ‘favorevole’ della Commissione, pur limitato ai contributi al fondo e all’interno quanto previsto dal patto di Stabilità. Juncker ha precisato che il suo piano non contiene ‘soldi freschi’ e ha sollecitato l’intervento dei Paesi in condizione di spendere come la Germania. Al momento il fondo Juncker prevede 21 miliardi che dovrebbero diventare 315 con investimenti privati in base a una leva finanziaria di ben 15 volte. Juncker ha espresso piena fiducia in Renzi sostenendo che ‘non ci deluderà’. No a maggiore flessibilità sui vincoli di bilancio. 

Antiriciclaggio, sanzioni verso la depenalizzazione

Depenalizzazione di quasi tutte le fattispecie, semplificazione degli obblighi di registrazione con la soppressione del registro dei professionisti, alleggerimento del carico sanzionatorio. La revisione della normativa di prevenzione del riciclaggio supera il primo step al Mef e ora attende in vaglio dei colleghi della Giustizia. Tuttavia già da questo primo passaggio alla Commissione escono chiari i tratti di profonda manutenzione del decreto legislativo 231/2007. Principali beneficiari della revisione della 231 saranno senza dubbio le piccole strutture, soprattutto gli studi professionali – che pure rappresentano meno del 5% del bilancio delle segnalazioni, ma anche gli audit interni di banche e intermediari finanziari vedranno alleggerito il carico di procedure e, soprattutto, il rischio di sanzioni oggettivamente non proporzionali alla violazione commessa.