Uno stop all’abuso di diritto

Stop all’abuso del diritto in materia di imposte sui redditi. L’Agenzia delle Entrate potrà contestare al contribuente di aver adottato condotte elusive solo qualora questo, per il mero fine di ottenere indebiti vantaggi fiscali, aggiri le norme adottando una o più delle operazioni tassativamente elencate nell’articolo 37-bis del Dpr 600/1973. E’ quanto affermato dalla Corte di cassazione con la sentenza n. 405 del 14 gennaio 2015. La giurisprudenza di legittimità vieta, dunque, al contribuente di ottenere vantaggi fiscali mediante operazioni che pur non contrastando con alcuna specifica operazione, vengono realizzate per mere ragioni di risparmio fiscale e non sono giustificate da motivi economicamente apprezzabili. La contestazione dell’abuso di diritto è tuttavia possibile solo per i casi previsti dalla legge.

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