Deduzione retroattiva per i costi black list

La mancata indicazione separata in Unico comporta l’indeducibilità dei costi black list, anche se la violazione è stata commessa prima delle modifiche in vigore dal 2007. Quindi la versione più favorevole al contribuente è retroattiva, in quanto l’omissione è comunque soggetta a sanzione amministrativa. E’ quanto emerge dalla sentenza n. 4030/2015 della Corte di cassazione, depositata ieri. Con un avviso di accertamento relativo all’anno 2003 l’Agenzia delle Entrate aveva ritenuto indeducibili per Irpef e Irap i costi sostenuti da un contribuente in operazioni con un Paese black list in quanto non indicati separatamente in dichiarazione così come prevedeva la legge all’epoca.

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