Professionista paga l’Irap solo se dà compensi lauti

Il professionista paga l’Irap solo nel caso in cui corrisponde a terzi dei compensi elevati. E’ allora che scatta l’autonoma organizzazione, presupposto dell’imposta. Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 4060 del 27 febbraio 2015, ha accolto il ricorso del professionista che svolgeva, fra l’altro, l’attività di amministratore di società. Con riguardo all’impiego non occasionale di lavoro altrui i giudici hanno chiarito che è soggetto a Irap il professionista che per prestazioni afferenti l’esercizio della propria attività eroga elevati compensi a terzi, a nulla rilevando il mancato impiego da parte del contribuente di personale dipendente.

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