Beni a valore normale se da Paesi collaborativi

Lo schema di dlgs attuativo della delega fiscale regolamenta per la prima volta il trasferimento della residenza dall’estero nel nostro paese per chi esercita attività commerciali. L’art. 12 del provvedimento dice che il valore fiscalmente riconosciuto delle attività e passività delle società che si trasferiscono in Italia è pari al valore normale delle stesse. Ciò a condizione che il trasferimento avvenga da Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni. Se il trasferimento in Italia avviene da Paesi non collaborativi il criterio resta quello del valore normale soltanto se fissato preventivamente mediante un accordo con il fisco. In assenza di accordo il valore fiscale è pari, per le attività, al minore tra costo di acquisto, valore di bilancio e valore normale, e al maggiore tra questi per le passività. In sostanza, in mancanza di un accordo preventivo la disciplina prevede un trattamento più penalizzante.

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