Conferimenti, occhio al fisco

Elusivo dell’imposta di registro il conferimento di azienda pagato con azioni. Per applicare correttamente il tributo vanno verificati gli interessi effettivamente perseguiti dai contraenti e la causa del contratto. Se dall’operazione emerge che l’obiettivo è quello di realizzare una mera cessione di azienda, in luogo di una operazione formalmente impostata come, appunto, un conferimento, la stessa deve essere tassata con aliquota proporzionale e non fissa. Ad affermarlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 8655/2015. Secondo i giudici l’operazione posta in essere da due istituti di credito aveva portato, attraverso una serie di operazioni intermedie, all’effettiva cessione del ramo d’azienda.

Le ‘super-dilazioni’ trainano la crescita delle rate (+30,4%)

Ieri, al convegno sulla riscossione organizzato da Equitalia con il Consiglio nazionale e la Fondazione nazionale dei commercialisti sono stati diffusi i dati 2014. Crescono le rateazioni fiscali, sia nel numero che nella durata. L’anno scorso Equitalia ha concesso 920mila dilazioni, con un aumento del 30,4% rispetto alle rateazioni accese l’anno precedente. A spingere in questa direzione sono in particolare le super-rate messe in campo dal ‘decreto del fare’, il dl 68/2013 che ha permesso di dilazionare il debito in 10 anni e ha ampliato a 8 il numero di rate non pagate che portano alla decadenza. E la tendenza dovrebbe proseguire quest’anno, grazie alla seconda chance concessa dal Milleproroghe a chi non era riuscito ad onorare il vecchio piano di rateazione. Le istanze di rateazione ‘straordinarie’ abbracciano 4,4 miliardi, cioè il 32% degli importi dilazionati nel 2014. Oggi l’assemblea prenderà in esame il tema governance.

Corsia veloce sui controlli

Per favorire il rientro dei capitali il Pd spinge affinché sia prevista una corsia preferenziale per l’abuso del diritto e la limitazione al raddoppio dei termini dell’accertamento. Un via libera rapido, dunque, e senza modifiche al decreto attuativo sulla certezza del diritto. Ieri i testi dei tre decreti attuativi della delega sono stati recapitati ai presidenti di Camera e Senato. Si tratta della codificazione dell’abuso del diritto, con la limitazione del raddoppio dei termini di accertamento e l’introduzione della cooperative compliance; dell’introduzione della fatturazione elettronica; delle norme per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese. Per l’abuso del diritto ipotizzato un esame sprint; il Governo potrebbe incassare il via libera definitivo già entro la prima settimana di giugno. Più articolato il cammino degli altri provvedimenti.

Robin tax solo fino al 12 febbraio

Non è dovuta la Robin Tax relativa ai periodi di imposta in corso al 12 febbraio 2015. Le società dei settori del petrolio e dell’energia quest’anno dovranno versare l’addizionale Ires per l’ultima volta con riferimento ai periodi chiusi anteriormente al 12 febbraio 2015. Lo precisa la circolare n. 18/E del 28 aprile 2015 dell’Agenzia delle Entrate. Le società con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare sono tenute, per l’anno d’imposta 2014, a versare il saldo entro il 16 giugno 2015, a completamento degli acconti dovuti nel corso del 2014. Le altre imprese con esercizio non coincidente con l’anno solare non saranno soggette alla Robin Tax a partire dal periodo d’imposta in corso al 12 febbraio 2015.

Black list, meno rompicapi per la deduzione dei costi

Sono deducibili nel limite del valore normale i costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi forniti da soggetti ubicati in Paesi inclusi nella black list. Il decreto legislativo sull’internazionalizzazione approvato in prima lettura dal Consiglio dei ministri del 21 aprile modifica in modo sostanziale le regole vigenti di indeducibilità dei costi black list a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Un’ulteriore novità riguarda le esimenti. La prima, quella della prova dell’esercizio di un’attività commerciale prevalente da parte del fornitore estero, è stata eliminata mentre permane la facoltà di dare prova che le operazioni rispondono a un effettivo interesse economico.

Transfer scontato

Il tasso legale d’interesse determinato annualmente con decreto dal Mef è il parametro di riferimento per valutare, ai fini della disciplina del Transfer pricing, la conformità al valore normale degli interessi applicati nei finanziamenti intercompany. Questo quanto stabilito dalla Commissione tributaria regionale di Bolzano con la sentenza n. 31/1/2015. Per valutare se il tasso d’interesse applicato intercompany sia conforme al principio del valore normale sarà necessario comparare questo con quello applicato da parti indipendenti nel mercato di riferimento. Ciò tenendo in considerazione tutti i fattori rilevanti del contratto di finanziamento infragruppo così da garantire l’effettiva comparabilità tra la transazione oggetto di controllo e quella campione.

Il Tfr in busta paga censito tra le sezioni dell”Uniemens’

L’operazione Tfr in busta paga che partirà da maggio transiterà nel flusso Uniemens cioè nella denuncia individuale in cui figurano i dati relativi alla nuova scelta del dipendente nonché a quella aziendale di ricorrere al finanziamento assistito. L’Inps, nella circolare 82/2015, ha descritto analiticamente le modalità di compilazione del flusso Uniemens in caso di scelta di liquidazione della Quir.