Sull’istanza di ‘voluntary’ rischio di omessa successione

Autore:Angelo Busani
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 52

A volte i beni non dichiarati in Italia derivano da una successione ereditaria. In tal caso, se una dichiarazione di successione sia stata presentata dagli eredi al fisco italiano, essa evidentemente non comprendeva le giacenze esistenti all’estero, che ora vanno invece regolarizzate. E gli effetti sono diversi a seconda che siano trascorsi due, cinque o più anni dalla scadenza dei termini per presentare la dichiarazione di successione. Nel primo caso se l’istanza di voluntary è stata formulata senza una dichiarazione di successione integrativa il fisco può notificare un avviso di rettifica e di liquidazione dell’imposta di successione. Nel secondo se l’istanza sia formulata senza aver prima registrato una dichiarazione di successione per sanare l’omissione, l’ufficio può procedere all’accertamento. Se, infine, è decorso il termine di decadenza per l’azione di accertamento la voluntary è svincolata da questioni relative all’imposta di successione ma il debito d’imposta non è estinto.

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