Niente passaggio in deposito? Stop al recupero dell’Iva

Autore:Benedetto Santacroce
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 36

In caso di omessa introduzione di merci in un deposito Iva, il principio di neutralità dell’Iva osta alla possibilità per l’agenzia delle Dogane di richiedere il pagamento dell’imposta qualora questa sia stata già assolta mediante un’autofatturazione e una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite del soggetto passivo, costituendo l’Iva all’importazione un tributo interno e potendosi applicare in tal caso solo una sanzione pecuniaria, peraltro individuabile in quella di cui all’articolo 13 del Dlgs 472/97 e non nella disciplina doganale: è questo il fondamentale principio affermato dalla Corte di cassazione (Sezione VI – tributaria) nella sentenza 16109/15 depositata il 

Reati fiscali, istanza al pm per ridurre il sequestro

Autore:Antonio Iorio
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 36

Se dopo il sequestro preventivo relativo a un reato tributario il contribuente paga le prime rate dell’adesione, la conseguente riduzione dei beni oggetto della misura cautelare deve essere richiesta al Pm indicando i ratei di imposta versati al netto di interessi e sanzioni, e non direttamente al tribunale del riesame. A fornire questa indicazione è la Corte di cassazione con la sentenza n. 33602 depositata ieri.

Formazione gratuita con Iva indetraibile

Autore:Michele Brusaterra
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 33

Non è detraibile l’Iva assolta dagli organismi di formazione sugli acquisti nel caso in cui le operazioni attive siano fuori campo, ossia se erogano formazione gratuita. È quanto emerge dalla risposta letta ieri in commissione Finanze alla Camera dal sottosegretario al Mef, Paola De Micheli, a un question time presentato da Marco Causi del Pd. L’interrogazione ha sollevato la questione dell’indetraibilità dell’imposta sul valore aggiunto, nel caso di organismi di formazione che effettuano acquisti di beni e servizi utilizzando contributi a essi erogati senza applicazione dell’Iva, ex articolo 2, comma 3, lettera a) del Dpr 633/1972.

Rientro dei capitali, tutte le adesioni segnalate in Procura

Autore:Giovanni Parente
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 33

Sarà il fisco a comunicare alla magistratura chi deciderà di fare outing sui patrimoni detenuti all’estero e finora non dichiarati. L’iniziativa arriva dall’Abruzzo dove il direttore regionale delle Entrate, Federico Monaco, e i procuratori della Repubblica di L’Aquila, Lanciano, Sulmona e Vasto hanno siglato un accordo. L’agenzia delle Entrate segnalerà alle Procure competenti tutti i nomi dei contribuenti che aderiranno al rientro dei capitali. A questo punto, il fisco si aspetta un feedback. Sulla base della «lista voluntary» le Procure informeranno poi l’amministrazione finanziaria sulla presenza di eventuali cause ostative che non consentono di avvalersi della collaborazione volontaria.

Per il 770 diventa ufficiale la proroga al 21 settembre

Autore:Lorenzo Pegorin, Gian Paolo Ranocchi
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 33

Arriva l’ufficialità: slitta al 21 settembre il termine – che sarebbe scaduto oggi, venerdì 31 luglio – per la presentazione in via telematica della dichiarazione dei sostituti di imposta: il modello 770/2015 (relativo all’anno d’imposta 2014). Una proroga stabilita dal Dpcm (decreto del Presidente del Consiglio dei ministri) con data 28 luglio, proposto dal Mef e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 175 di ieri.

Controlli, più tempo per rispondere

Autore:Francesca Milano
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 33

Più tempo per rispondere alle richieste di documentazione inviate questo mese dall’agenzia delle Entrate. La novità, comunicata ieri dall’Agenzia, prevede infatti lo slittamento a fine settembre del termine entro il quale i contribuenti sono chiamati a rispondere alle richieste del Fisco relative ai controlli formali sui redditi 2012. La proroga riguarda le missive recapitate a luglio per il modello Unico 2013.

Stime fuori dal falso in bilancio

Autore:Giovanni Negri
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 31

Il nuovo falso in bilancio esce ridimensionato dalla sentenza della Corte di cassazione che ha prosciolto da alcuni capi d’imputazione l’ex sondaggista di Silvio Berlusconi, Luigi Crespi. Per la Corte, infatti, non costituiscono fattispecie penalmente rilevante i falsi estimativi, quelli basati cioè su una valutazione, sull’attribuzione, sottolinea la Corte, di un dato numerico a una realtà sottostante. Si tratta della diretta conseguenza della nuova legge n. 69 del 2015 che ha conferito rilevanza penale ai fatti materiali, ma ha soppresso il riferimento alle valutazioni.

Autore:Daniele Cirioli
Fonte:Italia Oggi pag: 30

Chi rifiuta il lavoro perde la Naspi. Non accettare un’occupazione a meno di 50 chilometri di distanza dalla propria residenza fa infatti decadere dalla prestazione della disoccupazione, così come se si rifiuta un lavoro raggiungibile in 80 minuti con i mezzi pubblici. Lo precisa l’Inps nella circolare n. 142/2015 di ieri 29/7/2015.

Somministrazione più flessibile

Autore:Giampiero Falasca
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 41

Con l’approvazione del “codice dei contratti” (il decreto legislativo 81/2015) cambiano le regole applicabili a due forme contrattuali che, nel corso dell’ultimo decennio, sono state spesso disciplinate in maniera simile: la somministrazione di lavoro a termine e il contratto a tempo determinato. Nel complesso, le nuove regole assegnano uno spazio di maggiore flessibilità alla somministrazione di lavoro (in tutte le sue forme). Viene confermata per entrambi i contratti la scelta, operata dal “decreto Poletti” (Dl 34/2014), di abbandonare il sistema della causale, che dava eccessiva discrezionalità al giudice nella valutazione di questi rapporti, e si continua ad affidare il sistema di controllo a limiti oggettivi (durata massima e quantità). Questi controlli agiscono, però, in maniera diversa, in quanto per il lavoro a termine la fonte legale ha un ruolo predominante, mentre per la somministrazione tutto ruota intorno ai contratti collettivi.

Per il “730” precompilato l’86% ha scelto il Caf

Autore:Francesca Milano
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 39

Se è vero che il 93% dei contribuenti per i quali era stato predisposto il 730 precompilato ha scelto di aderire alla sperimentazione, è anche vero che l’86% di questi non si è fidato delle proprie capacità e ha preferito, invecen affidarsi a un intermediario. È questo il dato che emerge dal bilancio diffuso dall’agenzia delle Entrate al termine dell’”operazione precompilata”, che si è conclusa con l’invio degli ultimi modelli il 23 luglio.