Abuso di diritto in rotta

Autore:Sandro Cerato
Fonte:Italia Oggi pag: 30

Nell’abuso di diritto il contribuente non viola alcuna norma fiscale, bensì la utilizza in modo distorto al fine di ottenere vantaggi fiscali indebiti. La presenza di valide ragioni extrafiscali non marginali elimina alla radice la possibilità di considerare una determinata operazione o anche più operazioni tra loro collegate, quale fattispecie che configura abuso del diritto. L’onere della prova è a carico dell’Amministrazione finanziaria. La difesa del contribuente dovrà basarsi sulla sussistenza delle ragioni extrafiscali non marginali. Le ragioni extrafiscali non sono marginali quando l’operazione non sarebbe stata posta in essere in assenza delle stesse. Dove il contribuente sia in grado di dimostrare che l’operazione, pur potendo portare con sé un risparmio fiscale, è caratterizzata dalla presenza di ragioni diverse da quelle fiscali, la norma anti-abuso non può trovare applicazione.

Ok all’alta formazione

Autore:Gabriele Ventura
Fonte:Italia Oggi pag: 26

Scuole di alta formazione dei commercialisti avanti tutta. Per ottenere i contributi, la Saf deve stipulare una convenzione ad hoc con il Consiglio nazionale. Mentre sono stati approvati gli statuti di costituzione delle Scuole della Calabria e Basilicata, di Milano e di Roma. Lo annuncia una nota informativa inviata dal presidente del Cndcec, Gerardo Longobardi, agli ordini territoriali, all’interno della quale è allegato il progetto per la costituzione delle Saf modificato nelle sedute del 23 luglio e del 23 settembre scorso, e il testo della convenzione da stipularsi con ciascuna Saf.

Agenzia, stop a interpretazioni

Autore:Cristina Bartelli
Fonte:Italia Oggi pag: 25

L’Agenzia delle Entrate non può fare norme interpretative, il suo ruolo è di una macchina amministrativa che deve attuare le leggi e non interpretarle. Le sue circolari devono essere applicative ma non addentrarsi a spiegare e dare un senso alla norma di legge che non è fatta dall’agenzia ma dal ministero dell’economia e dal governo, da cui dipende, infatti, la politica fiscale. E’ questo uno dei rilievi che il Fmi presenterà al ministero dell’economia nel suo report sul funzionamento della macchina fiscale. L’Agenzia deve avere un ruolo tecnico, non può andare oltre il dettato della norma attribuendole, con l’interpretazione, una voce e un’anima che lei non può conoscere in quanto non è il legislatore.

Il riassetto delle Entrate a colpi di carte bollate

Autore:Marco Mobili e Giovanni Parente
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 21

Sul riassetto delle Entrate si preannuncia una guerra di carte bollate. Al ricorso al Tar di Dirpubblica contro le nuovi posizioni organizzative speciali si aggiunge quello depositato da Unadis, anche se con motivazioni differenti. Mentre il sindacato Flp annuncia una class action contro l’Agenzia per far valere le ragioni di tutti i funzionari che avrebbero aspirato a partecipare ai concorsi da dirigenti – rimasti finora bloccati – e che quindi vorrebbero vedersi riconosciuta la perdita di chance per la mancata progressione di carriera. Il tutto mentre si attende la prossima settimana il chiarimento tra Renzi, Padoan, il sottosegretario all’Economia, Zanetti e in Parlamento si lavora a una soluzione da inserire nel ddl Stabilità. 

Meno disoccupati, anche tra i giovani Primo rialzo dei prezzi, spesa su dello 0,3%

Autore:Mario Sensini
Fonte:Corriere della Sera pag: 45

Lentamente la disoccupazione continua a scendere ed i prezzi ad accelerare. Secondo i dati Istat, a settembre, la disoccupazione è scesa all’11,8%, contro l’11,9% di un mese prima, anche se si è avuta anche una riduzione delle forze lavoro e del numero degli occupati. I prezzi al consumo, invece, a ottobre segnano un progresso dello 0,2% sul mese e di uno 0,3% sull’ottobre del 2014. ‘Gli occupati a settembre sono 192mila in più’ rispetto a un anno fa e ‘378mila in più dall’inizio del governo. I dati Istat dicono che i disoccupati tra i giovani sono scesi al 40,5%, in ulteriore calo rispetto al 40,7% del mese precedente. Soddisfatto il ministro Padoan: la crescita del Pil supera le stime, gli investimenti sono positivi, l’occupazione è buona, con contratti migliori. L’Italia sta uscendo dalla crisi per ragioni non cicliche ma strutturali. Contenuta la crescita dei prezzi.

Nelle frodi valutazioni ancora rilevanti

Autore:Antonio Iorio
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 19

L’Ufficio del Massimario della Corte di cassazione, nella relazione III/05/2015 sulla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario , ha affermato che le valutazioni sono al riparo dal rischio penale solo per le dichiarazioni infedeli ma non anche per quelle fraudolenti. Le più alte soglie sugli omessi versamenti e sulle dichiarazioni infedeli avranno inevitabili ricadute sui tanti processi in corso per il favor rei, ma le previsioni di limiti differenti tra l’inadempimento delle ritenute e quello dell’Iva non è giustificabile anche per la natura comunitaria del tributo.

L’elusione (da sola) non è un reato

Autore:Giovanni Negri
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 19

L’elusione da sola non ha rilevanza penale: così la Cassazione spiega l’assoluzione degli stilisti Dolce e Gabbana, assolti dalle accuse di evasione fiscale. Il proscioglimento ‘perché il fatto non sussiste’ era già stato reso noto un anno fa, chiudendo una vicenda penale lunga sette anni. Quanto al peso delle disposizioni antielusive, la Cassazione spiega che non hanno rilevanza penale soltanto come ‘norme che concorrono a definire sul piano oggettivo alcuni degli elementi normativi della fattispecie’. Cioè l’imposta effettivamente dovuta e/o gli elementi attivi e passivi. La volontaria elusione dell’imposta effettivamente dovuta si traduce sul piano penale nella consapevolezza di alcuni degli elementi costitutivi del reato ‘e non è pertanto sufficiente a integrare il fine di evasione, che quella consapevolezza presuppone’. L’esclusivo perseguimento di un risparmio fiscale può far qualificare l’operazione come elusiva 

Rimborsi auto esenti se la trasferta è ‘breve’

Autore:Tonino Morina
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 20

Rimborsi auto ai dipendenti. Con la risoluzione n. 92/E del 30 ottobre 2015 l’Agenzia delle Entrate ha affermato che se la distanza percorsa dal dipendente per raggiungere dalla propria residenza la località di missione è inferiore rispetto a quella calcolata dalla sede di servizio e al lavoratore è riconosciuto, in base alle tabelle Aci, un rimborso chilometrico di minore importo rispetto a quello dalla sede, questo è escluso dalla tassazione, a norma dell’articolo 51, comma 5, secondo periodo, del Testo unico delle imposte sui redditi. Se, invece, la distanza percorsa e il rimborso chilometrico sono maggiori, la differenza è reddito imponibile, a norma dell’articolo 51, comma 1.

Reverse charge a sanzione fissa

Autore:Giovanni Musso
Fonte:Italia Oggi pag: 41

Sanzione fissa per omessa applicazione del reverse charge anziché applicazione della sanzione dal 100% al 200% dell’imposta non evidenziata in fattura, in linea sia con i principi di proporzionalità, ovvero correlando la sanzione all’effettivo danno erariale, sia con il recente orientamento della Corte di cassazione (sentenza n. 7576 del 15/04/2015). E’ stato pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2015 il decreto legislativo n. 158/2015 sulla revisione del sistema sanzionatorio penale e amministrativo. Il decreto modifica l’art. 6 del dlgs 471/97 riscrivendo i commi da 9 bis a 9 bis3 in tema di reverse charge. La nuova norma prevede una sanzione fissa da un minimo di 500 euro a un massimo di 20mila euro quando il committente registri il documento e non osservi gli adempimenti legati all’inversione contabile.

Agricoltori, manovra trappola

Autore:Fabrizio G. Poggiani
Fonte:Italia Oggi pag: 41

Dal periodo d’imposta 2016, ulteriore rivalutazione del 30% dei redditi dominicali e agrario, con possibile aggravio dell’imposizione diretta per i produttori agricoli. Raddoppiata (dal 4% all’8%) l’imposta sostitutiva per la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni. Il ddl Stabilità elimina l’Imu e l’Irap per i produttori agricoli ma prevede anche qualche misura sfavorevole per il comparto agricolo, con un possibile incremento della pressione fiscale sui redditi fondiari. Cessioni dei terreni: l’imposta di registro passa dal 12 al 15% per i soggetti diversi da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Dal 1°gennaio 2017 sarà abrogato il regime di esonero destinato agli agricoltori. Ciò comporta inevitabilmente l’abrogazione di particolari agevolazioni, soprattutto in ordine all’emissione delle fatture, alla compensazione dell’Iva e agli obblighi di tenuta della contabilità, con un evidente aggravio di costi e adempimenti, anche di natura tributaria.