Niente registro proporzionale per le operazioni esenti Iva

Autore:Laura Ambrosi e Antonio Iorio
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 19

Con la sentenza 24268/2015 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che le operazioni esenti Iva non scontano l’imposta di registro in virtù del principio di alter natività tra le due imposte. Nel caso analizzato dagli ermellini le Entrate notificavano un avviso di liquidazione a una società, contestando l’omessa registrazione di un contratto di finanziamento infruttifero ricevuto da una controllante e pretendendo l’imposta proporzionale di registro al 3%, il bollo, gli interessi e le sanzioni. La Corte di legittimità, in virtù del principio di alter natività tra Iva e registro, ha affermato che gli atti sottoposti, anche solo teoricamente perché esenti Iva, non devono scontare il registro in misura proporzionale. Per l’alternatività è sufficiente l’astratta assoggettabilità al tributo.

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