Società controllate ridisegnate

Autore:Matteo Monaldi
Fonte:Italia Oggi pag: 32

Cfc. La legge di Stabilità approvata ieri in via definitiva renderà più circoscritto l’ambito di applicazione della disciplina fiscale in materia di imprese estere controllate. L’ex finanziaria elimina l’elenco tassativo degli Stati paradisiaci a favore di un criterio generale basato sulla comparazione del livello di tassazione applicato nello Stato estero rispetto a quello italiano. In particolare saranno considerati Stati o territori a regime fiscale privilegiato quelli il cui livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50% di quello applicabile in Italia. Ai fini della tassazione separata dei redditi esteri imputati per trasparenza alla controllante italiana applicazione di un’aliquota minima d’imposta pari a quella Ires. Ciò sostituisce l’attuale disposizioni che prevede l’aliquota minima del 27%.

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Canone, l’esenzione si dichiara

Autore:Cristina Bartelli
Fonte:Italia Oggi pag: 30

La legge di stabilità ha riformato il pagamento del canone Rai. Si pagherà in dieci rate, da dieci euro ciascuna, sulla bolletta elettrica. Per non pagare occorrerà presentare ogni anno alla direzione provinciale di Torino una dichiarazione di non detenzione del televisore. In sede di sottoscrizione dei nuovi contratti di fornitura elettrica sarà la società ad acquisire la dichiarazione del cliente in ordine alla residenza anagrafica. E sarà il cliente a dover comunicare ogni successiva variazione. L’importo totale ammonta a 100 euro. Nella fattura successiva al 1°luglio 2016 troveremo cumulativamente addebitate tutte le rate scadute. A regime il pagamento sarà mensile. Per chi ha l’addebito sul c/c l’opzione è estesa al pagamento del canone televisivo.

Sì ai contanti sotto 3 mila euro

Autore:Luciano De Angelis
Fonte:Italia Oggi pag: 29

Dal prossimo 1°gennaio sarà possibile eseguire pagamenti in contanti sotto il tetto dei 3mila euro. Resta fermo a 1.000 euro, invece, il limite per la Pubblica Amministrazione. E’ l’effetto della modifica contenuta nella legge di Stabilità 2016 approvata ieri in via definita dal Senato. Gli assegni bancari e postali, di contro, resteranno trasferibili solo al di sotto di 1.000 euro.

Reverse charge per impianti esterni

Autore:Giampaolo Giuliani
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 48

La circolare n. 37/E di ieri dell’Agenzia delle Entrate è dedicata al tema del reverse charge in edilizia. I chiarimenti sono molto graditi dagli operatori vista la complessità dell’argomento. Il primo riguarda il problema degli interventi di manutenzione straordinaria che in base alla precedente circolare, la n. 14/E dello scorso 27 marzo, richiedevano la distinzione in fattura dei servizi soggetti al reverse charge da quelli soggetti al regime ordinario. Tale posizione è stata parzialmente modificata, dato che le Entrate ora consentono di non effettuare la distinzione tra i due regimi per quegli interventi di manutenzione straordinaria consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, lavori che prima delle modifiche del 2014, rientravano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia. L’inversione contabile si estende alle unità accessorie all’edificio: condizionatori, citofoni, sistemi di videosorveglianza e condotte.

Il patent box ‘entra’ in Unico

Autore:Luca De Stefani
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 47

L’Agenzia delle Entrate ha diffuso le prime bozze del modello Unico PF 2016, relativo al 2015. Nella dichiarazione entra la possibilità di usufruire della nuova agevolazione cosiddetta del patent box senza dover riportare i complicati calcoli per la sua determinazione. Andrà inserita nella colonna 1 del rigo RF50. L’agevolazione consiste in un regime quinquennale che consente di detassare il 50% del reddito generato dai marchi, brevetti, disegni e modelli. Inoltre, sarà possibile usufruire dei nuovi crediti d’imposta sulle negoziazioni assistite, sugli arbitrati e sulle donazioni agli istituti scolastici. In caso di successo della negoziazione o di conclusione dell’arbitrato con un lodo, viene riconosciuto un credito di imposta pari al compenso pagato all’avvocato e comunque fino a 250 euro. I dipendenti, infine, potranno dichiarare le eventuali quote di Tfr erogate nel corso del 2015 in busta paga. Nel sito delle Entrate, però, non sono ancora presenti le bozze delle istruzioni.

Iva, note di variazione a doppia via

Autore:Benedetto Santacroce e Gian Paolo Tosoni
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 46

L’Erario si farà carico dell’Iva recuperata dal cedente o prestatore a seguito della nota di credito emessa per effetto del mancato pagamento del corrispettivo da parte dei soggetti sottoposti a procedure concorsuali ordinarie. Si tratta della modifica più importante che verrà introdotta con effetto dal 1°gennaio 2017 dalla legge di Stabilità per l’anno 2016. Il nuovo art. 26 del Dpr 633/72 scompone la modalità di emissione della nota di credito Iva nel caso in cui essa venga emessa quanto l’operazione viene meno in tutto o in parte tra soggetti che si trovano nel periodo normale di esercizio dell’attività, dalle ipotesi di procedure concorsuali. Le procedure concorsuali tipiche assumeranno rilevanza a partire dalla data in cui il debitore vi è assoggettato. Per le procedure di ristrutturazione del debito, invece, l’operazione potrà essere stornata ai fini dell’Iva dalla data del decreto di omologa, mentre in caso di piano attestato, dalla data di pubblicazione del predetto piano nel registro delle imprese. Da questi termini il prestatore o cedente può emettere nota di credito riducendo l’ammontare imponibile e la relativa imposta.

Assegnazioni ai soci più ‘pesanti’

Autore:Paolo Meneghetti e Gian Paolo Ranocchi
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 45

Legge di Stabilità. Dopo l’emendamento introdotto alla Camera, diventano meno convenienti le assegnazioni ai soci e le trasformazioni in società semplici. Tornano ad essere imponibili, infatti, le (eventuali) attribuzioni di riserve di utili in presenza di una delle operazioni agevolate previste. Proprio in merito alle assegnazioni agevolate, dunque, si torna alle precedenti disposizioni secondo cui la plusvalenza assoggettata ad imposta sostitutiva da parte delle società era da intendersi fiscalmente irrilevante per il socio assegnatario, mentre le riserve di utili che venivano ad essere annullate per effetto dell’assegnazione dovevano essere tassate in capo al socio. In caso di distribuzione di utili il natura, invece, il reddito tassabile è determinato sul valore normale dei beni assegnati.