Iva, note di variazione a doppia via

Autore:Benedetto Santacroce e Gian Paolo Tosoni
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 46

L’Erario si farà carico dell’Iva recuperata dal cedente o prestatore a seguito della nota di credito emessa per effetto del mancato pagamento del corrispettivo da parte dei soggetti sottoposti a procedure concorsuali ordinarie. Si tratta della modifica più importante che verrà introdotta con effetto dal 1°gennaio 2017 dalla legge di Stabilità per l’anno 2016. Il nuovo art. 26 del Dpr 633/72 scompone la modalità di emissione della nota di credito Iva nel caso in cui essa venga emessa quanto l’operazione viene meno in tutto o in parte tra soggetti che si trovano nel periodo normale di esercizio dell’attività, dalle ipotesi di procedure concorsuali. Le procedure concorsuali tipiche assumeranno rilevanza a partire dalla data in cui il debitore vi è assoggettato. Per le procedure di ristrutturazione del debito, invece, l’operazione potrà essere stornata ai fini dell’Iva dalla data del decreto di omologa, mentre in caso di piano attestato, dalla data di pubblicazione del predetto piano nel registro delle imprese. Da questi termini il prestatore o cedente può emettere nota di credito riducendo l’ammontare imponibile e la relativa imposta.

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