Crediti inesistenti, sanzioni light

Autore:Luigi Lovecchio
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 25

Compensazione di crediti inesistenti. La sanzione massima, dal 100 al 200%, è applicabile solo in via residuale, qualora la violazione non sia riscontrabile con le procedure di controllo della dichiarazione. La multa si ferma al 30%, invece, se l’indebita compensazione è rilevabile con il controllo di Unico. La riforma delle sanzioni amministrative (dlgs 158/2015) ha introdotto un comma interamente dedicato alle sanzioni per l’utilizzo dei crediti inesistenti. Dopo aver chiarito che è inesistente il credito ‘in relazione al quale manca in tutto o in parte il presupposto costitutivo’, la riforma precisa che deve trattarsi di inesistenza ‘non riscontrabile’ mediante controlli formali o la liquidazione delle dichiarazioni. Dunque, per individuare il corretto trattamento sanzionatorio non conta la procedura in concreto adottata dal fisco, ma la tipologia di violazione.

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