Voluntary disclosure interna, effetto boomerang sui sindaci

Autore:Stefano Loconte e Carlo De Matteis
Fonte:Italia Oggi pag: 11

Grane in vista per le società di capitali che hanno aderito alla voluntary disclosure. Il collegio sindacale può essere ritenuto responsabile se ricorrono le condizioni della c.d. ‘culpa in vigilando’ o se hanno violato l’obbligo di verità delle proprie attestazioni nell’ambito della relazione di revisione ex Dlgs 39/2010. La scelta del legislatore di non ricomprendere tra gli illeciti per cui opera la clausola di non punibilità le false comunicazioni sociali pone il rischio che la collaborazione volontaria si risolva in un’autodenuncia da parte dell’organo amministrativo che investa, di riflesso, anche il collegio sindacale. La Cassazione, con la sentenza n. 36595/2009, ha affermato che ai fini dell’attribuzione della responsabilità penale in capo ai sindaci è necessaria la prova della conoscenza del fatto illecito o della concreta conoscibilità dello stesso. Ai sindaci non resta che provare la propria estraneità agli eventi delittuosi.

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