Credito d’imposta ricerca e sviluppo: documentazione da certificare

La documentazione che attesta l’investimento in ricerca e sviluppo deve essere certificata dal revisore legale e allegata al bilancio.

Le imprese che fruiscono del credito d’imposta per investimenti in ricerca e sviluppo devono conservare alcuni documenti ai fini di eventuali controlli. In particolare, è richiesta la predisposizione di un’apposita documentazione contabile con l’indicazione dell’effettività dei costi sostenuti e con l’attestazione di regolarità formale. La documentazione deve essere certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale, oppure da un professionista iscritto nel registro dei revisori legali. la certificazione deve avvenire entro la data di approvazione del bilancio (o nei 120 giorni successivi alla chiusura dell’esercizio, per chi non presenta il bilancio) e va allegata al bilancio stesso. E’ quanto chiarito dalla Circolare n. 5/E/2016, in cui le Entrate ammettono anche la possibilità di presentare un interpello nel caso di dubbi sull’esistenza di un’attività di ricerca e sviluppo.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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