Accertamento, la pretesa deve essere motivata

Autore:Laura Ambrosi
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 41

Con l’ordinanza n. 11074, depositata ieri, la Corte di cassazione ha affermato che è illegittimo l’accertamento su una dichiarazione omessa privo di motivi che giustificano la pretesa e che non riconosca i costi presunti in abbattimento del maggior reddito ricostruito induttivamente. Nel caso analizzato l’Agenzia delle Entrate aveva determinato nei confronti di un contribuente una plusvalenza a seguito di cessione di ‘licenza taxi’. Nel ricorso il contribuente evidenziava che l’ufficio aveva eseguito una ricostruzione induttiva del valore attraverso indagini di mercato tramite Internet, delle quali non era dato alcun conto in motivazione.

Studi di settore, meno informazioni

Autore:Lorenzo Pegorin e Gian Paolo Ranocchi
fonte:II Sole 24 Ore pag: 41

La circolare n. 24/E/2016 di ieri dell’Agenzia delle Entrate illustra le principali novità applicabili dalla compilazione di Unico 2016. Si tratta di prime semplificazioni per gli studi di settore. Viene confermata, infatti, l’eliminazione dell’obbligo di presentare i modelli Ine (Indicatori di normalità economica) e il modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore per i contribuenti che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta o che si trovano in liquidazione ordinaria. Più snella la compilazione di alcuni dati extracontabili del modello, fra cui la composizione del quadro A legato al personale impiegato nell’attività dove sono state accorpate le informazioni richieste. Infine nel quadro F , con lo scopo di semplificarne la struttura, è stato accorpato il contenuto dei righi F14 e F15. Nel rigo F33, campo 1, deve essere indicato: ‘l’ammontare complessivo dell’Iva sulle operazioni imponibili comprensivo dell’Iva addebitata in fattura’.

Più tempo per presentare il 730

Autore:Marco Mobili e Giovanni Parente
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 3

Cambia il calendario delle scadenze tributarie. In merito al 730 un Dpcm concederà più tempo a dipendenti, pensionati, Caf e professionisti abilitati per presentare la dichiarazione dei redditi 2016. Il termine del 7 luglio slitterà infatti di due settimane in avanti e la nuova scadenza sarà il 22 luglio. Ma non sarà la sola a cambiare. Con un decreto legge del Consiglio dei ministri altre cinque scadenze tributarie potrebbero subire modifiche. A completare il pacchetto delle novità fiscali potrebbe essere il correttivo della delega sulle semplificazioni degli adempimenti in cui dovrebbe trovare posto anche la già annunciata moratoria estiva: le risposte a tutti gli avvisi, compresi quelli bonari, inviati dalle Entrate tra il 1° e il 31 agosto slitteranno automaticamente di 30 giorni.

Quadro LM in multiproprietà

Autore:Norberto Villa
Fonte:Italia Oggi pag: 11

Minimi e forfettari in un solo quadro di Unico. Il quadro LM è paritariamente diviso tra queste due categorie di soggetti. E per i forfettari un aiuto alla compilazione arriva anche dalla circolare 10/E del 2016 con cui, per la prima volta in modo organico, l’amministrazione finanziaria ha illustrato il (quasi) nuovo regime. Il forfait è un regime naturale che si applica a tutti coloro i quali esercitano un’attività che ha le caratteristiche disegnate dalle norme per l’accesso a tale regime. Lo stesso non è legato all’inizio di una nuova attività produttiva e non prevede limiti di tempo. Nonostante ciò chi inizia un’attività e presume di rispettare i requisiti e le condizioni per l’applicazione del regime in esame è tenuto a darne comunicazione nella dichiarazione di inizio attività.

Medici convenzionati, no Irap

Autore:Sandro Cerato
Fonte:Italia Oggi pag: 10

Con la circolare n. 20/E/2016 l’Agenzia delle Entrate ha confermato che non è soggetto a Irap il medico che produce più del 75% del proprio reddito di lavoro autonomo mediante lo svolgimento dell’attività all’interno della struttura ospedaliera con cui ha sottoscritto una specifica convenzione. L’art. 2 del dlgs 446/97, recante la disciplina Irap, stabilisce che l’imposta si applica in presenza di un esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione di beni o di servizi.

Iva su fiere, questione di stand

Autore:Franco Ricca
Fonte:Italia Oggi pag: 9

La messa a disposizione di spazi espositivi, anche unitamente alla fornitura di servizi complementari quali l’energia elettrica, il riscaldamento, l’aria condizionata, si qualifica come una prestazione relativa a beni immobili, soggetta all’Iva nel luogo in cui è situato il bene. La prestazione diventa invece ‘generica’, con conseguente imposizione nel paese in cui è stabilita l’impresa committente, se vengono forniti anche servizi atti a permettere l’esposizione dei prodotti come la progettazione dello stand, il trasporto e il magazzinaggio dei prodotti. In questi termini sembrerebbe aver trovato risposta uno degli interrogativi sulla qualificazione, ai fini Iva, delle prestazioni di servizi fieristici.

Studi di settore non convincenti

Autore:Andrea Bongi
Fonte:Italia Oggi pag: 8

Studi di settore: le evoluzioni con decorrenza 2015 non convincono commercialisti e consulenti del lavoro. I rispettivi Consigli nazionali degli Ordini hanno sollevato perplessità e richieste di modifica alla clusterizzazione sulla quale si basa il nuovo studio di settore evoluto, perché ritenuto non conforme alle reali modalità di svolgimento delle attività professionali in questione. Un riquadro riassume le principali criticità sollevate relative a studi medici, attività tecniche svolte da geometri, servizi forniti da dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti, attività professionali paramediche indipendenti. Interessante anche le repliche dell’Agenzia delle Entrate che si è limitata ad una presa d’atto delle criticità emerse durante i lavori di evoluzione dei singoli studi di settore, rinviando alla successiva elaborazione dei correttivi anticrisi una valutazione finale.