Beni sottocosto, Iva light

Autore:Franco Ricca
Fonte:Italia Oggi pag: 30

La vendita di un fabbricato per un prezzo considerevolmente inferiore a quello di costruzione non pregiudica il diritto alla detrazione integrale dell’Iva che ha gravato le spese per la realizzazione dell’immobile, se l’operazione si inquadra nell’ambito di un’attività economica. E’ irrilevante, al riguardo, la circostanza che l’acquirente, a sua volta, abbia poi destinato il fabbricato soltanto in parte all’esercizio di un’attività economica. E’ quanto emerge dalla sentenza della Corte di giustizia Ue 22 giugno 2016, causa C-267/15.

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Si moltiplicano le rinunce fra i revisori degli enti locali

Autore:Gianni Trovati
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 46

Revisori legali degli enti locali. Su compensi, sorteggio, mandati e unioni il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ha lavorato ad un pacchetto di proposte per il rilancio del ruolo. I correttivi sono necessari in quanto sta suscitando preoccupazione un fenomeno di dimensioni sempre maggiori: la moltiplicazione delle segnalazioni di professionisti che comunicano al consiglio nazionale la rinuncia dell’incarico da revisore, spesso perché sorteggiati in Comuni a centinaia di chilometri di distanza dallo studio per compensi che a volte non raggiungono i 2mila euro l’anno.

Casse e fondi, bonus del 100%

Autore:Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 46

Il 100% del credito d’imposta previsto per il 2015 per le forme di previdenza obbligatoria e per i fondi pensione a compensazione dell’incremento della tassazione dei rendimenti finanziari è fruibile da oggi da parte di coloro che hanno presentato nel corso del 2016 le relative istanze. Questa è la misura fissata con un apposito provvedimento di ieri del direttore dell’Agenzia delle Entrate che constata così che le risorse di 80 milioni stanziate per il 2016 coprono integralmente l’ammontare totale richiesto

A rischio i beni dell’amministratore

Autore:Ferruccio Bogetti e Gianni Rota
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 45

E’ legittimo il sequestro per equivalente sui beni personali dell’amministratore della Srl che ha evaso le imposte se non viene reperito il profitto del reato e se l’imputato non fornisce la prova dell’esistenza di beni nella disponibilità della persona giuridica su cui disporre il sequestro preventivo diretto. Il tal caso il pm non può decidere arbitrariamente le modalità del sequestro, se cioè cautelarsi con i beni sociali o quelli personali ma deve anche solo limitarsi a verificare le risultanze del patrimonio della società. Pertanto al giudice del riesame è precluso l’accertamento nel merito dell’azione penale perchè deve svolgere un ruolo di garanzia. Così la Cassazione, terza sezione penale, n 26257-16 depositata ieri.

Artigiani e commercianti alla verifica dei contributi

Autore:Luca De Stefani
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 44

Per le società e le imprese soggette agli studi di settore sono stati prorogati al 6 luglio 2016 anche i versamenti eccedenti i minimali dei contributi previdenziali Inps, artigiani o commercianti, dovuti dall’imprenditore o dai soci lavoratori. Per i soci di Srl non in trasparenza fiscale, tuttavia, la proroga vale solo per questi contributi Inps e non anche per le altre imposte di Unico, come l’Irpef, le addizionali ecc.. Quest’anno per la determinazione della base imponibile Inps per artigiani e commercianti vanno valutate due sentenze della Corte di Appello dell”Aquila del 25 giugno 2015, la n. 752 e la n. 774 che hanno sostenuto che al reddito dell’impresa non va sommata la quota di reddito maturato nell’anno dalle Srl in cui si partecipa come soci.

Il payback apre al recupero dell’Iva

Autore:Antonio Iorio
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 43

Le somme corrisposte dalle aziende farmaceutiche e dalle farmacie alle Regioni (il cosiddetto payback) per la commercializzazione di determinati medicinali devono essere decurtate dalla base imponibile Iva. Ne coonsegue la possibiità di detrarre tale imposta o, se già versata, di ottenerne il rimborso. Ad affermarlo la Ctp di Venezia con la sentenza 316/13/2016. Per i giudici di merito il payback ha natura di sconto sul prezzo praticato e conseguentemente riduce la base imponibile. Quindi può essere oggetto di una nota di variazione Iva con successiva attribuzione della quota di Iva versata al cessionario e della detrazione per il cedente, ovvero, in alternativa, di un’istanza di rimborso, atteso che l’applicazione dell’imposta sul prezzo pieno comporta la determinazione di una base imponibile eccedente quella prevista dalla legge.

Sulla sentenza esecutiva i giudici giocano d’anticipo

Autore:Laura Ambrosi
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 43

Con la sentenza 316/13/2016, depositata lo scorso 20 giugno, la Commissione tributaria provinciale di Venezia ha affermato che è immediatamente esecutiva la sentenza che dispone il rimborso dell’imposta e la condanna alle spese legali dell’ufficio se il giudice non ritiene necessaria alcuna garanzia. Dopo le modifiche intervenute con la riforma del contenzioso tributario, infatti, le sentenze provvisorie favorevoli al contribuente sono immediatamente esecutive. Le somme liquidate nella decisione, riferite ad imposte chieste a rimborso dal contribuente ovvero a spese di lite poste a carico dell’ufficio, devono essere erogate anche se la sentenza non è definitiva e quindi in attesa di giudizio.