Digitalizzazione, sfida e chanche per gli studi di professionisti

Autore:Andrea Fradeani
Fonte:Italia Oggi pag: 2

Fattura elettronica, PEC, cloud, firma digitale, dematerializzazione di documenti e processi, processo civile tributario telematici, virtualizzazione, sono solo alcuni dei termini entrati nella quotidianità delle professioni economico-giuridiche italiane. Le nuove tecnologie sono entrate prepotentemente negli studi migliorando i processi produttivi. Altra opportunità è quella del miglioramento della comunicazione e del marketing, ovviamente nei limiti della deontologia professionale.

La check list dell’accordo per il part time agevolato

Autore:Enzo De Fusco, Carmelo Fazio
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 35

Il cambio di appalto fa venir meno il part time agevolato. E questo anche se il lavoratore è assunto dal nuovo appaltatore in continuità. Pertanto, in caso di subentro nell’appalto, il datore di lavoro e il lavoratore dovranno avviare una nuova procedura autorizzativa e verificare che i fondi non siano esauriti. Questo è uno dei chiarimenti della circolare 90/2016 dell’Inps in cui sono state fornite le istruzioni operative per fruire del nuovo strumento di pensionamento anticipato introdotto con la legge di Stabilità 2016.

Casa «di lusso»: per il giudice il criterio catastale è retroattivo

Autore:Angelo Busani
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 30

Al contribuente che ha comprato la “prima casa” entro il 2014 non si possono revocare le agevolazioni con la contestazione che si trattava di una casa “di lusso” (nel caso concreto: per ragioni di superficie eccessiva rispetto ai limiti prescritti dalla legge) se l’abitazione è classificata nella categoria catastale A/2. Lo ha stabilito la Ctp di Pesaro nelle sentenze gemelle 418/4/16 e 419/4/16 del 30 maggio 2016 (presidente Gasparini, relatore Grinta).

Se salta la vendita la nota di storno si può retrodatare

Autore:Ferruccio Bogetti, Gianni Rota
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 30

In caso di annullamento per morosità di una compravendita immobiliare nell’anno successivo a quello di rogito, la nota di storno può far retrodatare i suoi effetti fiscali. Così la Ctr Liguria con la sentenza 449/1/16 (presidente Soave, relatore Teppati). Il caso esaminato dai giudici riguarda una Srl immobiliare, che ha venduto il 29 luglio 2010 un complesso di sua proprietà e, a seguito del mancato pagamento del corrispettivo, nell’anno successivo ha citato in giudizio l’acquirente

Notifiche, validità a due corsie

Autore:Francesco Falcone
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 30

Cosa succede se un avviso di accertamento emesso nei confronti di una società di persone viene notificato al legale rappresentante (che però ha ceduto le proprie quote) e personalmente ai due soci? Secondo la Ctr di Milano (sentenza 1791/2016, sezione 19, presidente Raineri e relatore Monfredi) l’avviso non opera nei confronti della società (per Iva e Irap) in quanto a essa mai notificato. Mantiene, invece, la sua validità ed efficacia come atto presupposto degli avvisi emessi nei confronti dei soci ai fini Irpef.

Colloqui e accessi aiutano le verifiche

Autore:Paola Bonsignore, Stefano Cingolani
Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 29

La circolare 25/E/2016 esplicita gli adempimenti istruttori cui è tenuta l’agenzia delle Entrate per fornire una risposta al contribuente che presenta l’istanza di interpello sui nuovi investimenti (ex articolo 2 del Dlgs 147/2015). La risposta, pur nella forma del silenzio-assenso, non potrà essere rettificata salvo variazioni delle «circostanze di fatto o di diritto». Per formulare il proprio parere entro i termini previsti (120 giorni), l’ufficio potrà richiedere documenti integrativi in forma scritta, come avviene in genere per gli interpelli, ma potrà anche raccogliere altre informazioni attraverso: colloqui diretti con il contribuente, anche tramite legale rappresentante o procuratore; accessi presso le sedi dell’impresa o stabile organizzazione, nei tempi concordati con il contribuente stesso.

Minusvalenze da cessione, spiragli per la deducibilità

Autore:-Fonte:Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 29

Un problema da valutare nella scelta di assegnare un immobile ai soci è la deducibilità o meno della minusvalenza, nel caso in cui il valore catastale dell’immobile sia inferiore a quello contabile e fiscalmente riconosciuto. L’unico passaggio interpretativo contenuto nella circolare 26/E/2016 è riferito all’assegnazione ed è del tutto coerente con l’articolo 101 comma 1 del Tuir laddove stabilisce l’indeducibilità delle minusvalenze che non siano realizzate tramite cessione. Mentre nel prosieguo della circolare, dove si affronta il tema della cessione agevolata (capitolo II, parte I ), non si parla di deducibilità della minusvalenze. L’Agenzia si limita ad affermare che il bene assume in capo al cessionario il valore fiscale pari a quello scelto per la cessione (corrispettivo se superiore al valore catastale o valore catastale stesso se il corrispettivo fosse inferiore) e che ai fini del decorso del quinquennio per una successiva vendita defiscalizzata, si deve far riferimento, come data iniziale, a quella della cessione. Ciò porta alla conclusione che il passaggio sull’indeducibilità della minusvalenze sia limitato al caso dell’assegnazione, mentre quando si attua una cessione agevolata ai soci dovrebbe applicarsi la norma generale del Tuir, che permette la deducibilità della minusvalenze, poiché in questo caso essa è effettivamente realizzata.