Dta e crediti d’imposta, versamento fra i dubbi

Autore: Marco Piazza
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 32
Nonostante la circolare 32/E/2016 sono presenti ancora numerose incertezze che non consentono di decidere consapevolmente – entro il prossimo 1°agosto – se esercitare o meno l’opzione per il mantenimento – del regime di trasformazione delle cosiddette imposte differite attive qualificate in crediti d’imposta, assumendo l’obbligo di versare il canone dell’1,5% all’anno fino al 2029. Non sono chiare le conseguenze della mancata opzione. La circolare si limita ad affermare che in questo caso le disposizioni sulla trasformazione delle Dta e sull’utilizzo del credito di imposta si applicano solo all’ammontare delle Dta iscritte in bilancio, diminuite della differenza, se positiva, di cui al comma 2 dell’articolo 11. Questa differenza coincide con l’importo che, in caso di opzione, sarebbe soggetto al canone.

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