Irap professionisti, i compensi non fanno prova

Autore:Fonte:Italia Oggi pag: 47

Il semplice fatto che il libero professionista percepisca ingenti compensi, non forma indice utile per l’assoggettamento a Irap. Devono invece ricorrere i concreti parametri di autonoma organizzazione. Lo ribadisce la Corte di cassazione con la sentenza n. 15248 del 22 luglio 2016. Un professionista impugnava avanti la Ctp il silenzio rifiuto delle Entrate all’istanza di rimborso Irap. La decisione di rigetto veniva riformata dalla Ctr che accoglieva ricorso. La questione finiva in Cassazione dove i giudici da tempo sostengono che il requisito dell’autonoma organizzazione ricorre quando il contribuente che eserciti attività di lavoro autonomo sia il responsabile dell’organizzazione e non sia quindi inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse ed impieghi beni strumentali eccedenti il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività o si avvalga in modo occasionale di lavoro altrui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...