L’immobile genera plusvalenza anche se in parte è prima casa

Autore: Angelo Busani e Elisabetta Smaniotto
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 39
Qualora sia venduto un immobile (acquistato da meno di 5 anni da un soggetto Irpef), che sia destinato per una sua porzione ad abitazione principale del venditore e che, per altra sua porzione, sia locato a terzi, la parte di prezzo proporzionalmente relativa a quest’ultima porzione genera plusvalenza, ove vi sia una differenza positiva tra il valore d’acquisto e il prezzo di vendita. In altre parole, non può il contribuente pretendere di considerare l’intera plusvalenza non imponibile per il fatto che una porzione dell’immobile è adibita a sua abitazione principale; se si comporta in questo modo, incorre nel reato di dichiarazione infedele qualora vi sia il superamento della soglia di punibilità. A stabilirlo la Corte di cassazione penale con la sentenza n. 37169 del 7 settembre 2016.

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