La certificazione unica guarda al welfare aziendale

Autore: Federica Micardi
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 49
Il welfare aziendale entra nella certificazione unica. E’ quanto emerso ieri durante la riunione che si è tenuta presso la Direzione centrale gestione tributi dell’Agenzia delle Entrate per la presentazione del modello 770/2017 e della Certificazione unica a cui erano stati invitati tutti gli intermediari interessati. Per monitorare il fenomeno del welfare aziendale, favorito dal governo con incentivi fiscali, la certificazione unica si arricchirà di una serie di caselle per l’indicazione della tassazione agevolata dei premi di produttività e di risultato che godono di una tassazione sostitutiva del 10%. Un’altra novità riguarda l’intenzione dell’Agenzia di unificare in un unico modello 770 i due attuali modelli (ordinario e semplificato) lasciando però la possibilità di effettuare invii separati da parte dei professionisti. 
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Redditometro, difesa più facile

Autore: Antonio Iorio
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 49
Con la sentenza n. 21142 depositata ieri, la Corte di cassazione ha affermato che nel redditometro può trovare applicazione a favore del contribuente la presunzione di gratuità prevista nei trasferimenti immobiliari tra parenti ai fini dell’imposta di registro. Questa presunzione, infatti, è applicabile anche per altri tributi e spetta al giudice di merito verificarla in base alle prove fornite. In questo modo diventa più facile fornire una prova contraria alle contestazioni basate sul redditometro. I giudici di legittimità, accogliendo la tesi difensiva, hanno sostenuto che è possibile far leva sulla presunzione di gratuità nei passaggi immobiliari. Tale presunzione può essere usata dal contribuente per contestare l’accertamento da redditometro quando il cedente è un parente.

Cambi di residenza verso l’estero nel mirino del Fisco

Autore: Alessandro Galimberti
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5
Anche la voluntary disclosure bis sarà accompagnata da misure ‘persuasive’. Se nel 2015 era stato il reato di auto riciclaggio a convincere migliaia di contribuenti al rientro dall’estero, ora per i renitenti incalliti si prepara un ‘incentivo’ non meno dirimente. La nuova legge punta sulla collaborazione dei Comuni in materia fiscale, un ruolo che in realtà finora non ha avuto successo. Ora, però, diventano obbligati a radiografare e poi a comunicare al Mef i movimenti anagrafici dei propri cittadini. Il testo della nuova Vd prevede che i Comuni informino entro sei mesi l’Agenzia delle Entrate delle richieste di iscrizione all’Aire. I controlli saranno retrodatati fino al 1°gennaio 2010.

Studi di settore, addio in due tempi

Autore: Marco Mobili e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3
Nel pacchetto semplificazioni del decreto fiscale oltre alla voluntary disclosure bis e all’addio a tappe degli studi di settore figurano le norme per coprire le c.d. spese indifferibili di fine anno. Tra queste il finanziamento del fondo occupazione. Complessivamente si tratta di oltre 2 miliardi. Dal decreto dovrebbe uscire, per confluire nella legge di bilancio, la rottamazione dei ruoli su cui sono ancora molti i nodi da sciogliere a partire dalla possibilità o meno di poter definire in via agevolata anche le cartelle di Equitalia con l’Iva. Anche sulla voluntary disclosure si discute, alla fine si farà ma con una stretta maggiore su chi certifica il falso. Di fatto la ‘punizione’ sarà più pesante se il contribuente dichiara che le somme da regolarizzare sono frutto di evasione mentre la Gdf e le Entrate scoprono che sono introiti ascrivibili ad altri tipi di reato. Il piatto forte del decreto restano le semplificazioni e la lotta all’evasione Iva. Dal prossimo anno arriveranno gli indici di affidabilità fiscale di imprese e lavoratori autonomi.

Pronto il decreto fiscale, manovra in ritardo

Autore: Mario Sensini
Fonte: Corriere della Sera pag: 8
Slitta al fine settimana la presentazione alla Camera della legge di Bilancio 2017. Il testo potrebbe essere preceduto dal decreto fiscale che prevede la rottamazione delle cartelle di riscossione e l’incorporazione di Equitalia nell’Agenzia delle Entrate. I due provvedimenti sono ancora in fase di limatura da parte dei tecnici di Palazzo Chigi. L’accordo politico nel governo non è in discussione. Qualche problema esiste, invece, nella definizione giuridica di alcune misure, a cominciare dall’Ape. Sarebbero stati invece risolti tutti i punti ancora in sospeso del decreto legge fiscale, tanto che non si esclude la sua presentazione in Parlamento prima della legge di Bilancio. Le ultime incertezze riguardavano la tipologia delle cartelle alleggerite da sanzioni e more, e la durata della rateizzazione. La rottamazione delle cartelle dovrebbe riguardare quelle relative ai tributi statali, ai contributi previdenziali e quasi certamente alle multe e ai tributi locali. Rateizzazione massima di tre anni.

Intrastat, pulizie di archivio

Autore: Franco Ricca
Fonte: Italia Oggi pag: 27
Parte la pulizia dell’archivio dei soggetti Iva autorizzati ad effettuare operazioni intracomunitarie, secondo le disposizioni introdotte dal dlgs 175/2014. Circa 60 mila contribuenti che non hanno presentato alcun modello Intrastat dal primo trimestre 2015 rischiano la cancellazione dalla banca dati Vies per sospetta inattività: riceveranno una comunicazione informativa da parte dell’Agenzia delle Entrate, in seguito alla quale potranno dimostrare di essere operativi, altrimenti scatterà l’esclusione dall’archivio. Sarà comunque possibile presentare una nuova richiesta di autorizzazione alle operazioni intracomunitarie ed ottenere il reinserimento nell’elenco degli abilitati. Lo ha reso noto ieri l’Agenzia delle Entrate con un comunicato stampa. 

La voluntary traina le segnalazioni

Autore: Marco Mobili
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 42
La voluntary disclosure spinge al rialzo le segnalazioni sospette antiriciclaggio. Nel primo semestre del 2016 le segnalazioni legate all’operazione rientro dei capitali sono state oltre 13mila e hanno contribuito a far lievitare del 33,6% le Sos inviate all’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) nei primi sei mesi dell’anno. Come si legge nei ‘Quaderni antiriciclaggio – Dati statistici 2016’ pubblicati ieri da Bankitalia l’effetto disclosure ha spinto non poco le comunicazioni partite dagli studi professionali. Le segnalazioni sospette effettuate da commercialisti e avvocati sono passate dalle 158 del primo semestre 2015 alle 3.467 dello stesso periodo 2016. Un’attività che ha fatto salire la percentuali di comunicazione da parte dei liberi professionisti dal 4,8 al 10,5% e quella degli operatori finanziari dal 2,4 al 2,9%