Studi di settore, addio in due tempi

Autore: Marco Mobili e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 3
Nel pacchetto semplificazioni del decreto fiscale oltre alla voluntary disclosure bis e all’addio a tappe degli studi di settore figurano le norme per coprire le c.d. spese indifferibili di fine anno. Tra queste il finanziamento del fondo occupazione. Complessivamente si tratta di oltre 2 miliardi. Dal decreto dovrebbe uscire, per confluire nella legge di bilancio, la rottamazione dei ruoli su cui sono ancora molti i nodi da sciogliere a partire dalla possibilità o meno di poter definire in via agevolata anche le cartelle di Equitalia con l’Iva. Anche sulla voluntary disclosure si discute, alla fine si farà ma con una stretta maggiore su chi certifica il falso. Di fatto la ‘punizione’ sarà più pesante se il contribuente dichiara che le somme da regolarizzare sono frutto di evasione mentre la Gdf e le Entrate scoprono che sono introiti ascrivibili ad altri tipi di reato. Il piatto forte del decreto restano le semplificazioni e la lotta all’evasione Iva. Dal prossimo anno arriveranno gli indici di affidabilità fiscale di imprese e lavoratori autonomi.

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