Sugli acconti la variabile del ricalcolo

Autore: Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5
Le casse dello Stato attendono, entro fine anno, circa 80,4 miliardi di euro da imprese e cittadini. Sono il frutto degli acconti di imposte dirette, Iva e tributi immobiliari. Quest’anno, tuttavia, occorre considerare una variabile il cui impatto potrà essere misurato solo a consuntivo: la possibilità per le imprese di ricalcolare gli importi dovuti sfruttando le modifiche normative intervenute nei mesi scorsi. A cominciare dalle agevolazioni. E’ il caso del patent box per marchi, brevetti e know how. La conseguenza è che resta ancora aperta la maggior parte dei ruling. Chi ipotizza di arrivare al traguardo entro il 30 settembre 2017 potrebbe trovarsi a sfruttare nel prossimo modello Unico la deduzione relativa sia all’anno d’imposta 2015 sia al 2016 con una riduzione significativa di imponibile e imposta da versare. E quindi potrebbe già tenerne conto in sede di ricalcolo degli acconti. Lo stesso vale per l’Ace, l’incentivo alla ricapitalizzazione.

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