Iva, il ravvedimento passa dal modello

Autore: Matteo Balzanelli e Massimo SirriFonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 18

Quest’anno il modello Iva va presentato tassativamente entro il 28 febbraio. Il credito che risulta dalla dichiarazione può essere usato anche per ravvedere eventuali debiti d’imposta periodici non onorati alle scadenze ordinarie. E questo anche nel caso di invio ritardato del modello, entro il 29 maggio. In caso di mancato invio si applica la sanzione fissa di 250 euro e, per omesso versamento, la sanzione del 30% se la tardività è accompagnata da un carente o tardivo versamento. La sanzione fissa può essere ridotta con ravvedimento operoso a 25 euro, mentre la misura della riduzione sul mancato versamento dipende dal momento della regolarizzazione.

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