Scontrini, non basta uno scarto di pochi minuti

Autore: Ferruccio Bogetti e Gianni Rota
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 27
Anche se il cliente non è in grado di esibire lo scontrino fiscale, le dichiarazioni che ha rilasciato all’esterno del negozio non valgono ai fini indiziari nei confronti dell’esercente. Così ha stabilito la Ctr Liguria che, con la sentenza 458/4/16 ha chiarito, innanzitutto, che la lieve discrepanza tra l’orario indicato dall’organo ispettivo al momento della verifica e quello affermato dal negoziante non può ragionevolmente far presumere la mancata emissione del documento fiscale. La differenza di cinque centesimi tra gli importi riferiti dagli ispettori e dall’esercente non giustifica, inoltre, la sanzione per il mancato scontrino.

Assegnazione soci a largo raggio

Autore:Primo Ceppellini e Roberto Lugano
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 35

Assegnazione agevolata dei beni ai so Assegnazione soci a largo raggio ci. Gli operatori attendono ancora le indicazioni ufficiali delle Entrate. E’ una chance importante per riorganizzare patrimoni societari e familiari, rendendoli più idonei alle esigenze dei contribuenti, senza sostenere oneri fiscali rilevanti. Possono beneficiare dell’assegnazione agevolata persone giuridiche e fiduciarie che fanno parte della società. Intestazione fiduciaria: l’assegnazione agevolata è possibile ma la società fiduciaria deve risultare iscritta a libro soci alla data di riferimento ed è necessario dimostrare che il rapporto tra fiduciaria e fiduciante è sorto anteriormente alla data del 30 settembre 2015.

Per le semplificazioni riparte il confronto sulle proposte

Autore:Giovanni Parente
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 35

Riparte il confronto per le semplificazioni fiscale. Le rappresentanze di imprese e professionisti lavorano per affinare le proposte da sottoporre al tavolo istituito dal viceministro dell’Economia, Luigi Casero, e a quello permanente con l’Agenzia delle Entrate. Nel corso di Telefisco 2016 i commercialisti hanno anticipato le loro proposte chiedendo una correzione sulla nuova disciplina dei tempi di accertamento e una sospensione dei termini amministrativi in tutto il mese di agosto. Una innovazione a costo zero che ha già trovato una forma di sperimentazione sul campo la scorsa estate per le risposte alle richieste di documentazione relative al modello Unico2013. Ma non è l’unica modifica proposta dai commercialisti. Un’altra concerne la proroga automatica di 60 giorni dei termini di dichiarazione e versamento nei casi di ritardo nella pubblicazione di software applicativi relativi agli adempimenti o a provvedimenti attuativi di una norma.

Superammortamenti ‘neutri’

Autore:Marco Mobili
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 10

Super-ammortamenti al 140% irrilevanti ai fini degli studi di settore. Sì alla sanatoria delle delibere comunali su aliquote fiscali e tariffe arrivate in ritardo entro il 30 settembre 2015. Via libera al raddoppio a 16mila euro del tetto di spesa per il bonus mobili alle giovani coppie e intervento del Fondo di garanzia e assicurazione del notariato se il notaio non paga le imposte e i tributi sugli atti registrati dai notai. Sono le poche novità di rilievo introdotte nella legge di stabilità. Bocciata la stabilizzazione della cedolare secca sugli affitti al 10%, accantonato l’emendamento web tax. Palazzo Madama dovrà licenziare la legge di stabilità entro il prossimo 20 settembre per consegnarla all’esame della Camera dove verranno affrontati i temi più delicati: sanità, regioni, pensioni, giochi e canone Rai in bolletta elettrica.

Tarsu 2013 senza aumenti e senza addizionale ex ‘Eca’

Autore:Giuseppe Debenedetto
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 31

Con la sentenza n. 3781 del 1°agosto 2015 il Consiglio di Stato ha deciso che i Comuni rimasti con i vecchi regimi Tarsu o Tia1 o Tia2 nel 2013 non avrebbero dovuto applicare l’addizionale Eca né aumentare le tariffe rispetto al 2012, se non ponendo l’aumento a carico della fiscalità generale.

Per la Gdf sequestro a ‘maglie larghe’A

Autore:Laura Ambrosi
Fonte:II Sole 24 Ore pag: 36

Con la sentenza n. 31391 depositata ieri la Corte di cassazione ha affermato che anche se illegittime le modalità di sequestro della documentazione fiscale nel corso di una verifica non inficiano la misura cautelare, ma possono rilevare ai fini disciplinari e penali nei confronti di chi ha operato. Resta fermo peraltro l’obbligo da parte dei verificatori di riconoscere le garanzie previste dal Codice di procedura penale se nel corso del controllo fiscale dovessero emergere indizi di reato tributario.

‘Impugnato il 9% degli accertamenti’

‘Solo il 9% degli accertamenti è impugnato e due volte su tre si supera l’esame di legittimità della Commissione tributaria. Come dire che il 97% degli accertamenti è accettato dai contribuenti o confermato dai giudici’. Se poi si guarda al contenzioso con Equitalia ‘l’indice di conflittualità sulle cartelle di pagamento interessate da contenzioso è ancora più favorevole: solo il 2% circa dei casi genera una lite’. Vincenzo Busa, direttore centrale contenzioso dell’Agenzia delle Entrate e presidente di Equitalia, prova così a smorzare ogni tipo di polemica sui numeri del contenzioso tributario e invita a spostare l’attenzione dall’indice di vittoria, ‘che riflette l’esito soltanto di una parte residuale degli atti emessi dall’Agenzia’ e a concentrarsi sul cd ‘indice di conflittualità’ che misura con più efficacia l’evoluzione del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti.

Il fisco bussa alla porta di 600mila società estinte

Il decreto semplificazioni (Dlgs 175/2014) prevede che se una società chiude i battenti senza pagare i conti con lo Stato, l’Agenzia delle Entrate può rivalersi sui soci o sui liquidatori fino a 5 anni di distanza dalla cancellazione. Da una stima sono circa 600mila le società estinte negli ultimi 5 anni che, dunque, potranno finire nel mirino del fisco. L’Agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2014, ritiene che la misura interesserà anche le società chiuse prima del 13 dicembre 2014, data di entrata in vigore del decreto. L’estensione al passato chiaramente amplia il numero di soggetti che potrebbero essere chiamati in causa: circa 480mila tra società di capitali, di persone, cooperative e consorzi su cui il fisco ora potrà chiedere conto di imposte e contributi non versati. Contro le nuove regole hanno protestato imprese e professionisti.

Rimpatrio giuridico con intestazione

Assofiduciaria, con una circolare emessa ieri, illustra le regole operative per il rimpatrio giuridico di beni materiali e immateriali legato alla legge 186/14 sull’emersione dei capitali fiscalmente occulti. L’associazione indica ‘norme di comportamento univoche’ da seguire per la compliance fiscale del contribuente, nonché per ottenere sconti sulle sanzioni. Per le partecipazioni in società estere con titoli nominativi serve l’intestazione alla fiduciaria. Se il titolo è al portatore, necessaria sarà la consegna materiale alla fiduciaria. Quanto agli obblighi fiscali, se la partecipazione è minoritaria la fiduciaria fa da sostituto, se maggioritaria gli adempimenti toccano al fiduciante. In caso di intestazione fiduciaria occorre, tuttavia, essere accorti in merito alle regole societarie e fiscali in vigore nel paese di residenza della società. 

Patent box alla prova dei prezzi

Il patent box non deve fare i conti con i prezzi di trasferimento. Ora che l’agevolazione fiscale sullo sfruttamento dei beni immateriali d’impresa non è più subordinata alla stipula di un ruling preventivo con l’Agenzia delle entrate, le società che utilizzano marchi e brevetti posseduti da consociate estere devono porre massima attenzione alle royalties applicate. Percentuali troppo elevate potrebbero dar luogo a contestazioni sul transfer pricing ed essere riqualificati come pagamenti fuori dai prezzi di mercato finalizzati a trasferire redditi imponibili là dove il carico fiscale è minore. E’ quanto ricorda la Fondazione nazionale dei commercialisti in un documento sul patent.