Spesometro, invii semestrali

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31

Autore: Valerio Stroppa
Due emendamenti al decreto ‘Milleproroghe’, approvati ieri dalla commissione Affari costituzionali del Senato, prevedono più tempo per i concorsi per dirigenti all’Agenzia delle Entrate. A disposizione c’è un anno in più. I concorsi devono infatti concludersi entro il 31 dicembre 2017. Per quanto concerne lo spesometro, il nuovo calendario dell’obbligo di trasmissione telematica delle fatture attive e passive registrate dagli operatori prevede una cadenza semestrale, ma solo per l’anno in corso. I dati del primo semestre dovranno essere inviati entro il 18 settembre. Le informazioni sul secondo semestre andranno invece spedite entro il 28 febbraio. Il restyling del calendario non interessa, invece, la trasmissione delle liquidazioni periodiche Iva che resta trimestrale anche nel 2017. 

Annunci

Cessione intraUe esenti Iva anche senza iscrizione Vies

Autore:Anna Abagnale e Benedetto Santacroce

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31

Non viene meno la non imponibilità ai fini Iva della cessione intracomunitaria laddove l’acquirente, pur essendo titolare di un numero di identificazione nazionale non sia iscritto al Vies e quindi non abilitato a realizzare operazioni transfrontaliere. Tale assunto vale a patto che siano soddisfatte le condizioni sostanziali della specifica operazione e che non sussista alcun indizio serio che lasci supporre l’esistenza di una frode. Inoltre, a nulla rileva il fatto che il fornitore sia a conoscenza delle circostanze che caratterizzano la situazione dell’acquirente, essendo persuaso che quest’ultimo successivamente sarebbe stato registrato come operatore intracomunitario con effetto retroattivo. Sono le conclusioni a cui è giunta ieri la Corte di giustizia europea in relazione alla causa C-21/16. 

Morosi, così la comunicazione

Autore: Saverio Fossati
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 31

Condominio. La comunicazione online all’Agenzia delle entrate sulle detrazioni fiscali per le spese di recupero edilizio e risparmio energetico in merito ad interventi sulle parti comuni dell’edificio deve essere fatta tenendo conto dei pagamenti attribuiti ai condòmini. I dubbi degli amministratori nascono dalla questione dei morosi, cioè dal mancato pagamento di una parte del denaro destinato a pagare chi ha effettuato i lavori. A questo punto si possono delineare due scenari. Partiamo dall’esempio di un condominio con 5 condòmini, ciascuno con 200 millesimi, e una spesa preventivata di 100mila euro (20mila a testa), di cui, però, nel 2016, solo 90mila sono state versate sul conto condominiale perché uno dei condòmini ha pagato metà quota, cioè 10mila anziché 20mila. L’articolo prosegue illustrando il modo in cui inserire correttamente i dati nella comunicazione online.

Il criteri ibrido ‘salva’ le perdite su crediti

Autore: Giorgio Gavelli e Silvia Mezzetti

Fonte: II Sole 24 Ore pag: 30

Il criteri ‘ibrido’ tra cassa e competenza su cui è impostato il nuovo articolo 66 Tuir con riferimento alle imprese in contabilità semplificata sta facendo sorgere numerose questioni applicative. Un esempio è costituito dal riferimento esplicito alle ‘perdite su crediti’. Come è possibile che un ‘regime per cassa’ sia compatibile con le perdite su crediti? In effetti, un regime di cassa ‘puro’, come quello degli esercenti arti e professioni non ‘conosce’ le perdite su crediti, perché, in linea di principio, non ce n’è alcun bisogno: in attesa dell’incasso, l’importo (anche se fatturato) non costituisce compenso imponibile ai fini Irpef. Il problema è quindi il seguente: il legislatore nel riformulare l’art. 66 si è sbagliato o c’è ancora spazio, nel nuovo regime semplificato, per le perdite su crediti? Esaminando le nuove disposizioni lo spazio per questo riferimento è assai limitato, se non addirittura contraddittorio.

Stop alla restituzione dello 0,1% sulle pensioni incassate nel 2015

Autore: Davide Colombo e Marco MobiliFonte: II Sole 24 Ore pag: 29

Nessuna restituzione dello 0,1% sulle pensioni incassate nel 2015 in virtù del differenziale tra inflazione programmata ed effettiva per quell’anno. Il governo ha mantenuto l’impegno annunciato dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, e ieri ha disposto in commissione Affari costituzionali al Senato l’emendamento al Dl ‘Milleproroghe’ per cancellare un prelievo sugli assegni che sarebbe scattato in marzo. Lo stop verrà messo in votazione martedì pomeriggio a Palazzo Madama, insieme con l’altrettanto annunciata semplificazione dei bilanci. Il riallineamento delle regole fiscali per la determinazione dell’Ires e dell’Irap ai nuovi principi contabili introdotti dall’Oic è particolarmente atteso da oltre un milione di imprese alle prese in queste settimane con la presentazione dei bilanci sull’esercizio 2016.

La rilevanza snellisce i bilanci

Autore: Franco Roscini Vitali
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 29

Il bilancio di esercizio deve esporre le informazioni che hanno un effetto rilevante sul processo decisionale dei destinatari. Il Decreto legislativo 139/15 nel recepire la direttiva 34/13, ha inserito nell’art. 2423 del Codice civile il comma 4 che prevede la possibilità di non rispettare gli obblighi di rilevazione, valutazione, presentazione e informativa quando la loro osservanza ha effetti irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta, fermi restando gli obblighi di tenuta della contabilità e con obbligo di illustrazione nella nota integrativa. Si tratta dell’enunciazione del principio della ‘rilevanza’ di fatto già presente nel nostro ordinamento perché contenuto nei principi contabili Oic 11 e 13. Quest’ultimo con riferimento all’adozione di costi standard. Il principio contabile contiene alcune precisazioni relative ai ‘metodi alternativi’ che si possono utilizzare per la valutazione delle rimanenze: si tratta dei metodi del prezzo al dettaglio, dei costi standard del valore costante applicato a materie prime, sussidiarie e di consumo.

Sud, in arrivo la cumulabilità dei bonus

Autore: Carmine Fotina
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 7

Per rilanciare gli investimenti delle imprese ubicate nel Mezzogiorno, la conversione in legge del decreto Sud consente la cumulabilità del nuovo bonus a un finanziamento bancario garantito dallo Stato o da un tasso di interesse ridotto. Sempre la cumulabilità potrà permettere, ad esempio, di integrare il credito d’imposta con la garanzia concessa dal Fondo Pmi o con la ‘Sabatini bis’ che abbatte i tassi su finanziamenti per beni strumentali. L’emendamento approvato in Parlamento specifica comunque che l’azione combinata sarà possibile entro il tetto massimo ‘dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti’ dalle regole Ue. In pratica 45% per le grandi imprese, 35% per le medie e 25% per le piccole.