La contabilità passa alla cassa

Autore: Mascia Traini
Fonte: Italia Oggi pag: 7
Il Ddl di Bilancio 2017 cambierà radicalmente la logica di funzionamento della contabilità semplificata che abbandonerà il principio di competenza per passare a quello di cassa. La novità potrebbe interessare più di 2 milioni di contribuenti fin dal 1°gennaio 2017: è questa, infatti, la cifra dei soggetti che risultano aver compilato il quadro RG del modello Unico 2015 PF o SP. Dal prossimo 1°gennaio le imprese minori continueranno sì a calcolare il reddito imponibile come differenza tra i ricavi e le spese inerenti dell’esercizio, ma secondo un nuovo criterio. Sia i costi che i ricavi saranno considerabili nel periodo d’imposta solo se percepiti o sostenuti nello stesso periodo: il principio della competenza economica viene quindi sostituito da quello di cassa.
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Sugli acconti la variabile del ricalcolo

Autore: Cristiano Dell’Oste e Giovanni Parente
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 5
Le casse dello Stato attendono, entro fine anno, circa 80,4 miliardi di euro da imprese e cittadini. Sono il frutto degli acconti di imposte dirette, Iva e tributi immobiliari. Quest’anno, tuttavia, occorre considerare una variabile il cui impatto potrà essere misurato solo a consuntivo: la possibilità per le imprese di ricalcolare gli importi dovuti sfruttando le modifiche normative intervenute nei mesi scorsi. A cominciare dalle agevolazioni. E’ il caso del patent box per marchi, brevetti e know how. La conseguenza è che resta ancora aperta la maggior parte dei ruling. Chi ipotizza di arrivare al traguardo entro il 30 settembre 2017 potrebbe trovarsi a sfruttare nel prossimo modello Unico la deduzione relativa sia all’anno d’imposta 2015 sia al 2016 con una riduzione significativa di imponibile e imposta da versare. E quindi potrebbe già tenerne conto in sede di ricalcolo degli acconti. Lo stesso vale per l’Ace, l’incentivo alla ricapitalizzazione.

La sanatoria gratuita per l’RW

Autore: Duilio Liburdi
Fonte: Italia Oggi pag: 26
Negli emendamenti approvati all’art. 7 del decreto legge fiscale in materia di voluntary disclosure 2, figura la sanatoria gratuita per il quadro RW non presentato, ai fini del monitoraggio fiscale, entro i 60 giorni dalla entrata in vigore della legge di conversione del decreto fiscale. Possibilità di accedere alla VD 2 laddove, in sede di prima applicazione della sanatoria, sia stata presentata l’istanza per la ‘nazionale’ e analoga disposizione nell’ipotesi contraria. Introduzione di una presunzione reddituale su contanti ‘nazionali’ analoga, per certi versi, a quella vigente prima della riforma in tema di redditometro.

Imu a carico del locatore se il contratto finisce

Autore: Vincenzo Delli Priscoli
Fonte: Italia Oggi pag: 34
In caso di risoluzione del contratto di locazione finanziaria, l’Imu torna a carico del locatore dalla data di riconsegna del bene da parte del locatario, comprovata dal verbale di riconsegna dell’immobile. Lo ha stabilito la Commissione tributaria provinciale di Terni con la sentenza n. 274 del 2 settembre 2016. Il comune di Arrone richiede a una società di leasing il pagamento dell’Imu per le annualità 2012 e 2013 relativa a un immobile che la ricorrente aveva concesso in locazione finanziaria a un’altra società con un contratto stipulato nel luglio del 2007. Poiché la società di leasing aveva dichiarato risolto il contratto per inadempimento nel settembre 2008, l’Imu era di nuovo tornata a gravare sulla società di leasing proprietaria dell’immobile.

Registri subito sul tavolo

Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag: 35
I documenti, inclusi registri e contabilità, chiesti al contribuente dall’ufficio in sede amministrativa ma non consegnati sono inutilizzabili nel successivo processo, a meno che non si dimostri l’indisponibilità per causa di forza maggiore. E, nel silenzio della legge, la Cassazione (sentenza n. 22743 del 9 novembre 2016) ha esteso la regola anche all’Iva. Per questo la sezione tributaria ha accolto il ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate contro la decisione con la quale la Ctr di Milano aveva ritenuto ammissibili dei documenti chiesti e non esibiti in sede amministrativa.

Notifica cartelle, l’onere della prova ‘pesa’ sulle Entrate

Autore: Laura Ambrosi
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 49
Se il contribuente eccepisce l’omessa notifica di una cartella proponendo ricorso solo contro l’Agenzia delle Entrate, quest’ultima è tenuta a chiamare in causa l’agente della riscossione affinché produca la documentazione probatoria richiesta. In difetto subisce i conseguenti esiti negativi del giudizio. E’ questa una delle interessanti indicazioni che emergono dalla lettura della sentenza n. 22729 della Corte di cassazione depositata ieri. La controversia traeva origine dalla notifica a una contribuente di più avvisi di mora relativi a cartelle di pagamento emesse per la definitività di un accertamento.

Cambio appalti senza contributo

Autore: Giorgio Pogliotti e Claudio Tucci
Fonte: II Sole 24 Ore pag: 49
Via la tassa di licenziamento nei cambi appalti anche nel 2017: la novità è prevista in un emendamento alla manovra, targato ministero del Lavoro, che sarà presentato oggi in commissione Bilancio della Camera. Sul piatto vengono messi 38 milioni di euro con l’obiettivo di esonerare anche l’anno prossimo dal pagamento della tassa il datore di lavoro che assicura comunque la prosecuzione del rapporto di impiego dei lavoratori grazie alle clausole sociali contenute nei Contratti collettivi e senza ricorrere alla Naspi.