Modello F24 o bollettino: due strade per il versamento

Per versare l’acconto Imu 2013 occorrerà utilizzare il mod. F24 ordinario o semplificato. Il vecchio modello F24 con la dicitura ‘Sezione Ici’ da oggi è fuorigioco. In alternativa, è possibile usare il bollettino di conto corrente postale. Chi scegli l’F24 in ogni rigo deve riportare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il numero degli immobili per i quali si esegue il versamento, suddivisi per codice tributo, l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento (2013) e l’importo da versare. Per le abitazioni di pregio l’acconto va indicato al netto dell’eventuale detrazione spettante per la prima casa. Gli importi vanno raggruppati in funzione del codice tributo utilizzato e del codice Comune. Poiché il modello è intestato ad un solo contribuente, nel caso di comproprietà vanno compilati tanti modelli quanti sono i debitori d’imposta, anche nel caso di coniugi in comunione di beni. Con il mod. F24 è possibile compensare eventuali crediti vantati, se in tal caso il saldo è zero, l’F24 va comunque trasmesso.

Detrazioni fiscali 2013 per ristrutturazione edilizia

Per le ristrutturazioni edilizie verranno concesse per il 2013 detrazioni fiscali che il del Decreto Sviluppo (decreto legge n. 83/2012) ha innalzato dal 36% al 50%.

La detrazione IRPEF per le spese di ristrutturazioni edilizie sostenute a partire dal 26 giugno 2012 fino a massimo 96mila euro per unità immobiliare. La detrazione andrà spalmata su 10 annualità.

Le spese che è possibile portare in detrazione sono quelle di manutenzione straordinaria, le opere di restauro e di risanamento conservativo, eliminazione delle barriere architettoniche e più in generale gli interventi volti a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione delle persone portatrici di handicap gravi, prevenzione delle intrusioni e degli infortuni domestici e le ristrutturazioni edilizie, soprattutto se per ricostruire o ripristinare un immobile danneggiato da eventi calamitosi.

L’agevolazione riguarda anche l’acquisto di immobili ristrutturati da imprese di costruzione o ristrutturazione o da cooperative.

Il dettagli di tutte le spese per le quali è possibile richiedere la detrazione IRPEF sono elencate nell’articolo 3 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.

Queste andranno dimostrate effettuando i pagamenti tramite bonifico bancario nel quale deve essere indicato che la transazione riguarda una ristrutturazione edilizia per la quale si chiede la detrazione del 50%. Alla dichiarazione dei redditi andrà poi allegata anche una copia della distinta e della fattura.