Imposta sostitutiva sugli interessi, premi e altri frutti di obbligazioni

Adempimento:
Termine ultimo per il versamento dell’imposta sostitutiva, risultante dal conto unico relativo al mese precedente, sugli interessi, premi ed altri frutti delle obbligazioni e titoli similari emessi da: – banche; – società per azioni quotate; – Stato ed enti pubblici, maturati a favore dei nettisti

Soggetti:
Sono tenuti all’adempimento gli intermediari autorizzati (Banche, SIM, Società di gestione del risparmio, società fiduciarie ed altri intermediari professionali)

Modalità:
N.B. La scadenza originaria è il 16/12 essendo un sabato slitta ad oggi.
Il versamento va fatto, utilizzando il Modello F24, esclusivamente in via telematica

Normativa di riferimento:
D.Lgs. 01/04/1996, n. 239, art. 1, 2 e 4;
D.M. 6/12/1996, art. 1

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Semplificati per cassa: criticità al 31 dicembre

A decorrere dal 2017, i soggetti in contabilità semplificata devono dichiarare il reddito secondo un nuovo criterio,definito “per cassa”. In realtà, non si può parlare di criterio di cassa in senso letterale, dal momento che per molte componenti di reddito sopravvive il criterio di competenza. Partendo dal presupposto che in numerosissimi casi si è optato con vincolo triennale per imputare i componenti reddituali sulla base della data di registrazione dei documenti contabili, occorre effettuare una serie di importanti riflessioni prima della chiusura dell’esercizio 2017.
Infatti, le modifiche normative impongono prima di tutto di valutare l’impatto delle stesse sui secondi acconti del 2017, dal momento che il reddito relativo al 2017 potrebbe essere in certi casi notevolmente ridotto.
Si esamineranno di seguito le fattispecie ritenute di maggiore interesse.

Iri e Ires condividono l’aliquota

Autore: Sandro CeratoFonte: Italia Oggi pag: 8

I redditi d’impresa dei soggetti Irpef che optano per la nuova imposta sul reddito delle imprese (Iri) è soggetto a tassazione separata con la stessa aliquota Ires prevista per le società di capitali, che a partire dal 2017 è pari al 24%. E’ questa la principale caratteristica del nuovo regime dell’Imposta sul reddito delle imprese, introdotto nel nuovo articolo 55-bis del Tuir ad opera della legge di Bilancio 2017, in vigore dal prossimo 1°gennaio 2017.

Sabatini-ter ai supplementari

Autore: Bruno PagamiciFonte: Italia Oggi pag: 4

La legge di Bilancio 2017 ha prorogato al 31 dicembre 2018 i vantaggi offerti dalla Sabatini-ter. Interessate sono le micro, piccole e medie imprese. La manovra ha introdotto un contributo con una maggiorazione pari al 30% della misura massima concedibile, in caso di investimenti spiccatamente innovativi. La maggiorazione del 30% spetta alle imprese che investono in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per il 2017 i finanziamenti ammontano a 28 milioni di euro che salgono ad 84 nel 2018 e a 112 per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021. I contributi arrivano fino al 2023 per un totale di 560 milioni di euro.

Ecobonus potenziato in condominio

Autore: Dario Aquaro

Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 36

Prorogato di soli 12 mesi, fino al 31 dicembre 2017, l’ecobonus del 65%. Per gli interventi su parti comuni il beneficio si estende su cinque anni con la possibilità di arrivare a detrazioni fino al 75% per gli interventi più pesanti. Oltre a posticipare i termini delle detrazioni Irpef e Ires per la riqualificazione energetica degli edifici, la legge di bilancio 2017 ne modifica in parte i meccanismi. Come anticipato nelle singole unità immobiliari la misura del 65% viene confermata fino a tutto il 2017. Ma per gli interventi su parti condominiali, o che interessano tutte le unità del singolo condominio, la proroga si estende al 31 dicembre 2021. Le novità riguardano le percentuali di sconto per la riqualificazione di parti comuni condominiali. Nel caso l’eventuale intervento sull’involucro incida per oltre il 25% della superficie dell’edificio, la detrazione arriva al 70% della spesa e può salire al 75% se le opere sono finalizzate a migliorare la prestazione energetica estiva ed invernale.

Detrazioni maxi fino al 2021

Autore: Cristiano Dell’Oste e Valeria UvaFonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 35

La legge di bilancio 2017 contiene una riscrittura delle norme che regolano le detrazioni sui lavori in casa. Vengono rafforzati, in particolare, il sisma-bonus che potrà arrivare fino all’85% con rimborsi in cinque anni e l’ecobonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche dei condomini. Prorogati di altri 12 mesi, per tutto il 2017, sia la detrazione del 50% per gli interventi edilizi su tutte le abitazioni sia il bonus mobili collegato ai lavori, che però devono essere avviati dopo il 2016. Le agevolazioni per l’acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici sono prorogate al 2017, ma solo se legate a lavori a loro volta agevolati con il 50%. Non è stato, invece, prorogato, e dunque scadrà il 31 dicembre prossimo, il bonus mobili riservato alle giovani coppie under 35 che comprano casa. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Ecobonus e ristrutturazioni, più tempo per rinnovare casa’ – pag. 2)

Le incertezze sui calcolo frenano la voluntary-bis

Autore: D.Deotto, M.Piazza e A.TomassiniFonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 19

La voluntary disclosure bis non decolla per le incertezze sui calcoli delle sanzioni, soprattutto nella procedura di autoliquidazione. A tal fine l’Agenzia delle Entrate sta predisponendo un software ad hoc per aiutare i soggetti interessati. Nella voluntary le conseguenze sanzionatorie sono diverse a seconda che l’istante: provveda autonomamente all’autoliquidazione; non vi provveda attendendo la liquidazione dell’ufficio; vi provveda in modo ritenuto insufficiente a posteriori con maggiorazione delle sanzioni. In quest’ultimo caso l’Agenzia applicherà una maggiorazione del 10% o del 3% rispetto a quanto previsto in caso di mancata autoliquidazione se il versamento è insufficiente per una frazione, rispettivamente, superiore o inferiore al 10% delle somme da versare oppure se il versamento è insufficiente per una frazione, rispettivamente, superiore o inferiore al 30% delle somme da versare negli altri casi.