Decreto lavoro, via libera del Senato. Il testo passa alla Camera. Pagamenti Pa: ok ad altri 25 miliardi

Il Senato ha dato il via libera al decreto Lavoro-Iva con 203 voti favorevoli, 35 contrari e 32 astenuti. Il testo ora passa alla Camera. Via libera all’unanimità da parte del Senato anche alla garanzia dello Stato (con un fondo presso la Cdp) a partire dal 1 gennaio 2014 per consentire lo sblocco, secondo le stime, di altri 20-25 miliardi di euro di debiti della Pa, per i pagamenti di crediti di parte corrente certificati.
Tra le misure più importanti slittamento Iva e promozione occupazione giovanile – Per quanto riguarda le misure,oltre allo sblocco di ulteriori debiti Pa il decreto contiene lo slittamento dell’aumento dell’Iva dal 21% al 22%.e lo stop alle pubblicità per le sigarette elettroniche. Il testo ha confermato sostanzialmente l’impianto del governo. Con il provvedimento si punta anche a promuovere l’occupazione giovanile, consentendo a circa 200mila giovani tra i 18 e i 29 anni di accedere a nuove opportunità di formazione e impiego. Il governo si è impegnato, accogliendo un ordine del giorno, ad ampliare la ‘platea’ dei beneficiari se ci saranno ”ulteriori risorse ”. Questi, nel dettaglio, i contenuti del decreto.
Sblocco 20-25 miliardi debiti Pa – Arriva la garanzia dello Stato, con un fondo ad hoc, per i pagamenti da parte degli enti locali dei crediti di parte corrente certificati. Nelle stime si sbloccheranno nei primi mesi del 2014 altri 20-25 miliardi.
Iva su a ottobre – slitta di tre mesi, al 1 ottobre 2013, l’aumento dell’Iva, ‘coperto’ con l’aumento degli acconti fiscali (al 100% dell’acconto Irpef, al 101% dell’acconto Ires, al 110% dell’acconto sulle ritenute che le banche devono versare sugli interessi maturati su conti correnti e depositi)
No spot sigarette elettroniche – Oltre alla maxi-tassa (al 58,5% dal 2014), per le e-cig arriva anche lo stop alla pubblicità come per le ‘bionde’ e il rispetto delle norme di tutela della salute per i non fumatori.
794 mln sgravi per assunzioni under 30 – Stanziati 500 milioni per le regioni del Sud e 294 per le altre per gli anni 2013-2016. Per le nuove assunzioni decontribuzione fino a un tetto di 650 euro al mese per 18 mesi (se si tratta di nuova assunzione; se si stabilizza un contratto a termine lo sgravio dura 12 mesi). L’assunzione deve riguardare giovani tra i 18 e i 29 anni senza impiego da almeno 6 mesi, o senza un titolo di scuola media superiore o professionale. Escluse le assunzioni per lavoro domestico. L’obiettivo, come ha ricordato il ministro Giovannini e’ di creare 100.000 nuovi posti di lavoro.
Bonus da Aspi – Prevista anche la possibilità per l’impresa che assume un disoccupato Aspi di avere un bonus mensile del 50% sul residuo Aspi che non sarà più percepito dal lavoratore.
Rilancio apprendistato – Entro il 30 settembre la Conferenza Stato-Regioni deve adottare le linee guida per il contratto di apprendistato. Le novità non avranno più limiti temporali e riguarderanno tutte le imprese, non solo Pmi e microimprese. Due milioni di euro l’anno per tre anni per i tirocini formativi.
Ridotta pausa contratti a termine – Tra un rinnovo e l’altro torna la pausa di 10 giorni per contratti fino a sei mesi, e 20 per contratti di durata superiore (la riforma Fornero aveva previsto una pausa di 60/90 giorni). Possibile in caso di primo contratto a tempo determinato, non superiore a 12 mesi eventuale proroga compresa, di non indicare la causale. Per il lavoro intermittente è confermato il limite di 400 giorni in tre anni ma riferito al medesimo datore di lavoro, mentre salta per turismo, pubblici esercizi e spettacolo. Introdotte anche norme per la stabilizzazione dei soci-lavoratori in partecipazione. Incentivi per le start up innovative fino al 2016.
Stop dimissioni in bianco per co.co.co – Estensione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, delle tutele contro le ‘dimissioni in bianco’.
Banca dati – Istituita una nuova banca dati ‘delle politiche attive e passive’, per unificare le informazioni esistenti sui soggetti da inserire nel mercato del lavoro.
Opportinutà per i neet al Sud – Stanziati anche 168 milioni di euro (coinvolti circa 80mila giovani) per borse di tirocinio formativo per giovani che non lavorano, non studiano e non partecipano ad alcuna attività di formazione (i neet).
Misure per l’autoimpiego – Previsti 80 milioni di euro per misure di autoimpiego e autoimprenditorialità. Altri 80 milioni sono stanziati per progetti di valorizzazione dei beni pubblici (con particolare attenzione ai beni confiscati alle mafie) e per l’inclusione sociale che coinvolgano giovani.
Arriva carta inclusione sociale – Estesa a tutto il Mezzogiorno la sperimentazione della ‘carta acquisti’ con un finanziamento di 167 milioni di euro per il 2014-2015. Così si avvia il programma ‘Promozione per l’inclusione sociale’.
1 mln per fondo straordinario cultura – E’ stanziato anche 1 milione di euro per il Fondo straordinario ‘Mille giovani per la cultura’, per tirocini formativi nel campo della cultura.
Incentivi assunzione disabili – Il fondo per il diritto al lavoro di persone disabili è incrementato di 30 milioni, 10 quest’anno e 20 nel 2014. Andranno al fondo per il Servizio civile 11,5 mln in due anni. Incrementato anche il fondo per favorire l’occupazione dei detenuti di 5,5 milioni dal 2014.
Task force per youth guarantee – Via a una struttura di missione (già partita al ministero del Lavoro) con l’obiettivo di attuare a partire dal primo gennaio 2014 (e attiva per il solo 2014, non più fino al 2015) il programma comunitario ‘Youth Guarantee’ e di promuovere i centri per l’impiego.

Aumento IVA a ottobre: ecco i rincari per compensare

Il rinvio dell’aumento IVA ad ottobre non sarà privo di conseguenze per le tasche degli Italiani: per compensare le mancate entrate per l’Erario, il Governo ha previsto l’introduzione della tassa sulle sigarette elettroniche ed un rincaro sugli acconti fiscali (IRPEF, IRAP e IRES) di persone fisiche e società e su quelli dovuti dagli istituti di credito sulle ritenute 2013.
I rincari
Per quanto riguarda l’aumento delle accise sulle sigarette elettroniche è stato antifcipato che: «i prodotti contenenti nicotina o altre sostanze idonei a sostituire il consumo dei tabacchi lavorati, nonché i dispositivi meccanici ed elettronici, comprese le parti di ricambio, che ne consentono il consumo» saranno soggetti a un’imposta del 58,5% invece che del 21%.
Per quanto riguarda gli acconti IRPEF e IRAP che ora si versano al 99%, a partire dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, salirà al 100%, ovvero si anticiperà l’intero ammontare delle tasse da versare.
L’acconto IRES, solo per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2013, viene portata dal 100% al 101%: in pratica, oltre all’anticipo totale ci sarà anche una sorta di acconto per l’anno ancora successivo.
Non si esclude che tale aumento venga esteso anche per l’imposta regionale di imprese e professionisti.
Per il momento il Consiglio dei Ministri ha potuto rimandare l’innalzamento dell’IVA dal 21% al 22% di soli tre mesi: «in Parlamento si verificherà insieme alle commissioni la possibilità di un ulteriore differimento dell’aumento dell’IVA» in fase di approvazione della Legge di Stabilità ha dichiarato il premier Enrico Letta
Il versamento in acconto dovuto dagli istituti di credito sulle ritenute, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013 e per quello successivo, è stato innalzato al 110%.

Tutti questi rincari andranno a pesare sulle seconde rate dei versamenti di acconto 2013, previsti in scadenza il 2 dicembre (il 30 novembre cade di sabato): i contribuenti dovranno calcolare l’acconto con le nuove percentuali del 100% per poi detrarre l’importo versato a giugno o luglio come prima rata.

«Sono misure prese in considerazione che adesso si stanno finalizzando» ha spiegato il ministro Saccomanni. Il provvedimento non è comunque blindato e in Parlamento il Governo si è dichiarato disposto pronto a valutare alternative: «Le coperture sono migliorabili dalle Camere».